Gioco
«Rimasto per dare l'assalto alla A»
Gianni Massone
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COBRA. Francesco Tavano, 31 anni: il suo contratto con il Livorno scade nel prossimo giugno Tavano a 360 gradi: il mercato, il feeling con Dionisi, il contratto
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LIVORNO. Quel gesto tutto napoletano, con la mano sulla fronte che secondo la smorfia napoletana significa "testa del morto", con l'esclusiva insieme al suo amico Volpe, due anni fa lo aveva fatto per 24o volte nel campionato e 3 durante la Coppa Italia. Un'esultanza familiare per Ciccio Tavano che ha ormai dimenticato le brutture e le tappe sfortunate della passata stagione «da archiviare ormai in maniera definitiva», precisa. E così si getta in quella appena cominciata, che lo ha visto segnare già a Bergamo. Sperando che sia l'inizio di una lunga serie. «Spero davvero di poter realizzare tante reti e sarebbe stupendo se potessi uguagliare il numero di due anni che si conclusce con la promozione in serie A». Poi Ciccio aggiunge: «Sarà un campionato difficile per tutti, anche per il Siena e l'Atalanta che sono uscte dal mercato alquanto rafforzate». Cicciogol è in forma. Un capitano che ha preso in mano la squadra e vuole trascinarla verso il traguardo finale. L'intesa con Dionisi è proficua, un tandem che può avere un capitale di 40 reti. «ma chi segna non ha importanza, purchè si vinca». La conferma. Arriva il Siena la supercorazzata. Una serata per cuori forti, per i giganti del gol. Ciccio Tavano con il Livorno, Calaiò (uno dei killer degli amaranto) con il Siena. Difese attente, questi due satanassi possono travolgervi senza tanti problemi. Tavano con la sua raffinatezza, il "Cala"" con la sua scaltrezza. «Un derby molto sentito, ma che dovremo vincere. Ce la metteremo tutta, per regalare una magica serata ai nostri tifosi». Un goleador per amico, uno che la mette dentro al momento giusto, con classe, che riesce a beffare i number one avversari quando meno se lo aspettano. Non ha voluto ascoltare le sirene del calcio-mercato. la sua teoria è sempre stata chiara, lineare. «Non mi muoverò da Livorno. Perchè dovrei farlo? Devo mettermi sotto e prendermi una rivincita». I suoi agenti hanno dovuto arrendersi. Chi lo aveva richiesto ha dovuto ritirarsi. Il timore che Ciccio Tavano potesse andare altrove si era affievolito con le sue dichiarazioni. Che lui conferma senza problemi: «Con il Livorno per realizzare un progetto». Contratto. Una stagione per il rilancio. Lo sa perfettamente che il passaggio della sua carriera, per lui arrivato sulla soglia dei 31 anni, dipenderà molto da quello che riuscirà a fare con la maglia amaranto in una stagione difficile, ma affascinante. «Per il momento non c'è stato nessun contatto. Forse, lo faremo più avanti. Non ho fretta, mi preme più adesso parlare con le cifre del campionato». Il primo sigillo contro l'AlbinoLeffe è stato l'ouverture verso la rotonda vittoria. Ora, sotto con il Siena. Tavano si rende conto che bissando il campionato di due anni fa avrebbe in mano un'arma potente per parlare del rinnovo con il Livorno oppure di presentarsi sul mercato con ottime credenziali. La prima tappa intermedia sarà quella di gennaio, quando si riapriranno le contrattazioni, ma è probabile che nel frattempo ci sia stata una decisione con il Livorno attraverso una spalmatura con il prolungamento, oppure con un rinnovo secco. Un passo alla volta. Il super Siena è dietro l'angolo, vuole sbancare l'Ardenza. Ciccio-gol e Calaiò, i due primi attori. Chi riuscirà a correre sotto la curva dei rispettivi tifosi? Capitano e goleador. Una fascia che si tiene ben stretta al braccio sinistro con il nome "Giulia", la figlia, e che bacia ogni volta che la mette dentro. Qualcuno vorrebbe che fosse Iori a prendere i gradi dopo averlo visto trascinare i suoi compagni verso l'abbraccio all'autore della seconda rete, Surraco. «Perchè dovrei cederla?». Capitano e goleador.
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