Gioco
Mori Ubaldini mette tutti al tappeto
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TRONO. Lesultanza di Valerio Mori Ubaldini Mondiali di grappling: in Croazia lo juniores labronico domina
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LIVORNO. Nei giorni scorsi si è svolto a Dakovo in Croazia il Campionato del Mondo di Grappling con il kimono e senza kimono, per veterani e juniores. A questa importante manifestazione hanno partecipato moltissime nazioni, fra le quali Russia, Usa, Polonia, Serbia, Ungheria, Ucraina, Germania, Croazia, Repubblica Ceca, Slovenia, Grecia e molte altre ancora. Numerosissimi e molto agguerriti erano gli atleti delle nazioni dell'Europa dell'est, dove la lotta per tradizione è seguitissima e praticata già dall'età scolare. L'Italia si è presentata a questo importante appuntamento con cinque valorosi atleti. Si tratta di Stefano Raspadori, Federico Dell'Anno, Manuel Sances e Vincenzo Caporilli nella categoria veterani e Valerio Mori Ubaldini per la categoria Juniores. Il livornese Valerio Mori Ubaldini si era preparato meticolosamente per questo Mondiale, passando ore e ore nella sua palestra, il Popeye Club. In queste sessioni così dure, Valerio è stato seguito ed aiutato dai migliori specialisti del settore: Riccardo Niccolini per quanto riguarda la preparazione atletica e fisica, Antonio La Bruna e Matteo Barontini per la lotta libera, Bernardo Serrini e Alessio Di Liberti per il Grappling e il jiu jitsu. Nella prima giornata, Valerio ha conquistato la medaglia d'oro nel Grappling (lotta senza kimono) vincendo la semifinale contro un atleta della Repubblica Ceca e la finale contro un fortissimo e bravissimo atleta croato; entrambi i match li ha vinti prima del limite. Nella seconda giornata, ha invece conquistato la medaglia d'oro nel Jiu Jitsu (lotta con il kimono), dopo 4 tiratissimi incontri contro atleti dell'Ungheria, della Croazia, della Polonia e della Repubblica Ceca: in questa occasione Valerio ha vinto 2 match ai punti (con grande differenza di punteggio) e 2 per sottomissione. Dopo la premiazione ufficiale Valerio Mori Ubaldini è stato riconosciuto a decisione unanime di tutto il collegio arbitrale della manifestazione, il miglior atleta in assoluto di tutto il Campionato del Mondo.
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