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Iori è già leader e l'entusiasmo cresce

<b>GEMELLO.</b> Federico Dionisi, l&#146;altra arma letale del Livorno
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GEMELLO. Federico Dionisi, l’altra arma letale del Livorno

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 LIVORNO. Un derby per amico. Lo chiede Bepi Pillon, impegnato con i suoi uomini a prepapare nei dettagli la sfida con la supercorazzata bianconera. Una seduta meticolosa, particolare, attraverso gli schemi sulle fasce, con la superiorità numerica in fase di attacco e la difesa pronta a entrare in scena quando viene chiamata in causa. Un Livorno che ormai ha un volto perchè Salviato, Perticone, Knezevic, Lambrughi sono sempre rimasti nei titolari, così come Iori e Luci a centrocampo.  Un'alternanza c'è stata fra Pagano e Surraco nella corsia destra con qualche prevalenza nei confronti di Surraco molto attivo sui traversoni per la copppia Tavano-Dionisi, così come a sinistra è sempre rimasto Schiattarella che doveva fare le incursioni e subito rientrare. Le geometrie di Iori si sono fatte vedere, nante con i servizi tagliati nelle due direzioni e in profondità per i due attaccanti. Condizioni generali soddisfacenti e progressi costanti da parte di Miglionico.  Mercato. Beppe Galli ha fatto visita al Centro Coni. E' il procuratore di Milanetto e di Mingazzini, oltre a curare gli interessi del giovane Bencivenga. Un'occasione per parlare di Mingazzini. «Fra sette giorni potrà cominciare ad allenarsi perchè deve soltanto terminare la fase finale per la completa guarigione della caviglia». Può essere un'ipotesi dopo il grave infortunio che ha fermato Parravicini. Mingazzini ha dato la sua piena disponibilità. Un altro che è stato inserito nella lista è Dabo, svincolato.

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