Il Tirreno

Livorno

Nell’ultima giornata del mercato Spinelli e Signorelli prendono centrocampista e punta. Tutti i retroscena

Barusso e Volpato, colpi in chiusura

<b>PRESTITO. </b>Ahmed Barusso, prelevato dalla Roma
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PRESTITO. Ahmed Barusso, prelevato dalla Roma

Restano in amaranto Tavano e Knezevic, in extremis no al Bari per Perticone

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 LIVORNO. Alle sette della sera, salgono sul pullman amaranto altri due giocatori: il centrocampista ghanese Ahmed Barusso (26 anni) e l'attaccante Rey Volpato (24). Non scende nessuno, nè Knezevic, nè Tavano, e neanche Perticone per il quale in extremis si era fatto avanti il Bari. Non sono fuochi d'artificio ma un inserimento mirato (Barusso) e una scommessa (Volpato).  Forse la notizia migliore riguarda le mancate partenze, timore sempre smentito dalla società ma difficile da scacciare visto il precedente di Diamanti.  Dicevamo dei nuovi acquisti. Barusso arriva in prestito secco dalla Roma, ma tra Spinelli e Pradè c'è già una mezza parola: se il Livorno a fine stagione vorrà riscattare il giocatore, la Roma si metterà senza problemi al tavolo. Barusso porta chili e cattiveria a centrocampo, qualità che mancavano. È un'alternativa a Luci, può fare molto comodo soprattutto contro certi avversari. Adesso preghiamo che resti integro per tutta la stagione visto che la sua carriera è stata segnata da molti infortuni.  Volpato invece arriva a titolo definitivo con una formula strana: un anno di contratto e opzione per i due successivi. Come dire: se ti dimostri all'altezza resti con noi, altrimenti arrivederci e grazie. Attualmente era nel Bari ma fuori rosa, lo scorso anno Ventura a gennaio lo aveva mandato a Gallipoli dove aveva segnato 2 reti in 9 partite. Il fisico c'è (1 metro e 86) anche se le reti non le ha mai sfondate. Ripetiamo: è una scommessa.  Gli altri sondaggi sono andati a vuoto, soprattutto con Bucchi piuttosto che con Plasmati. Una trattativa era stata avviata con la Salernitana per Merino, trequartista peruviano, trottolina di quelle da gettare in campo negli ultimi 15', ma si poteva fare solo in caso di scambio (Di Bella) e l'ipotesi è naufragata dopo poco.  Non arriva invece Bonetto.. Nel contratto c'erano 60mila euro che la Lazio non voleva coprire, il Livorno neanche, e alla fine il giocatore è rimasto in biancoceleste. In extremis per la verità il ds Tare ha provato a riaprire il discorso, ma ormai era tardi. A proposito di trattative in extremis: il Bari proprio nel finale ha provato a prendere Perticone, formula del prestito con diritto di riscatto, ma Signorelli e Spinelli hanno resistito. E di questo dobbiamo dar loro merito. Anche il Cesena ha bussato per Knezevic offrendo spiccioli, qui il rifiuto è stato sia del Livorno che del giocatore.  Restano in amaranto anche Di Bella e Cellerino per i quali si poteva valutare eventuali richieste. Ma Cellerino ha ribadito il no al Verona.  Insomma, il mercato si chiude con i due tasselli chiesti da Pillon, quantomeno sotto il profilo del ruolo. Ma forse, come detto, il merito principale di Aldo Spinelli è di non aver ceduto i vari Tavano, Knezevic e Perticone. Importante, fondamentale se si vuole dare la caccia a un posto al sole. Anche perchè le altre società di serie B non hanno passato un martedì a comprare fenomeni. Anzi. Ora cerchiamo di scoprire cosa potranno darci Barusso e Volpato.  Un'ultima cosa: avete presente l'Amoroso che ha rifiutato il Livorno per andare a Pisa? Prima partita e stiramento di primo grado al retto femorale. Ne avrà per un bel po'.

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