Gioco
Munafò e compagni hanno perso solo contro il San Donà
Quelli che fecero l'impresa Gli amatori terzi ai nazionali
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SODDISFAZIONE. La premiazione dei livornesi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Epilogo migliore per l'avventura dei «sessantaquattrini» non poteva esserci: quella che doveva essere una passerella senza obbiettivi dopo la grande soddisfazione di aver riportato la città di Livorno alle finali nazionali degli amatori di basket dopo sette anni si è trasformata in una fantastica avventura che poteva tingersi di tricolore. Infatti dopo aver brillantemente superato la prima partita la squadra di Ormelle (78-64) e il successo-thrilling contro i Butchers Firenze (già battuti di 2 punti nello scontro per l'accesso alle finali) con vittoria al cardiopalma con 3 liberi di Munafò a 79 centesimi dalla sirena (58-57), i livornesi hanno affrontato i padroni di casa e campioni in carica del Vecio SanDonà. In una partita tiratissima, la maggior freschezza dei veneti (almeno 12 anni in media più giovani) e diversi fischi contestati i livornesi hanno ceduto solo nell'ultimo minuto (finale 72-62). Pur stanchi e acciaccati, nella finalina la voglia di chiudere al meglio un'annata fantastica ha prevalso e gli avversari dell'Aibi Gorizia sono stati sconfitti per 59-48 e quindi è arrivato un meritatissimo e inaspettato terzo posto. Un applauso a chi c'era (Paolo Bonistalli, Massimiliano Busoni, Luca Castiglione, Andrea Geromin, Luca Invernazzi. Luca Martini, Andrea Morucci, Gaetano Munafò, Alessandro Pini, Emanuele Prestinari, Stefano Tosi) e a chi per problemi di lavoro non è potuto essere presente (Alessandro Biacchi, Stefano Brilli. Luca Di Gabbia. Paolo Launaro. Roberto Volpi) e ai dirigenti Fabrizio Malasoma e Luca Sabatini.
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