Il Tirreno

Livorno

Mercato in due mosse: regista e attaccante

Gianni Massone

Spinelli ritrova l'entusiasmo e vuole accontentare Pillon. Che però non ha fretta

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 LIVORNO. La spesa per potenziare la squadra c'è stata. Il presidente Spinelli, finora, ha sborsato 700mila euro per Pagano (Reggina), 800mila per Luci (Ascoli), 200mila per il prestito di Surraco (Udinese). Nelle casse sono finiti soltanto 300mila dal prestito di Pulzetti al Bari. In totale una cifra in uscita considerevole per la categoria. Spinelli ha ripreso entusiasmo e vuole varare un Livorno di alto profilo, capace di lottare subito per la serie A. Non si ferma qui. Due mosse, regista e attaccante. E il Livorno sarà varato.  Bepi Pillon non ha messo fretta alla società. Ora, con la difesa al completo, gli esterni a posto, vuole un centrocampista con i piedi buoni. «Ma senza fretta, perchè bisogna fare le mosse giuste. Ci sono molti candidati, stiamo facendo le nostre valutazioni. D'altra parte nella zona centrale posso contare soltanto su Luci, Prutsch, Parravicini». Soddisfatto di Surraco. «Un esterno che mi piace. Deve soltanto cominciare la preparazione perchè è rimasto fermo. Nelle corsie possiamo avere diverse soluzioni». Tre incontristi in effetti sono pochi. Un altro ci vuole, con le carte in regola per accendere la lampadina nella zona nevralgica del gioco.  Diversi candidati. Dopo Baronio e Morosini, è venuto fuori Gael Genevier, 27 anni, francese, sotto contratto con il Siena dove l'anno scorso ha disputato un paio di partite e quindi è passato al Torino. Si tratta di un trequartista che può giocare anche davanti alla difesa. Difficile, però, che possa arrivare perchè il Bari gli sta addosso e poi il Siena non vuole rinforzare una concorrente. Aveva già messo i paletti con il Torino. Il Livorno ci proverà. Genevier sarebbe ad hoc per Pillon. Baronio è svincolato, non ha problemi a scendere in serie B, resta però la richiesta di un ingaggio ritenuto troppo alto. Occorrerà una riduzione. Pastorello sta mediando. Nei confronti di Barusso c'è un'opzione. Sul ghanese il presidente si dimostra possibilista: prestito, ovviamente. Il Bari ha offerto De Vezze. Sarebbe una minestra riscaldata. Ma la proposta è stata esaminata. Niente da fare per Loviso: il Torino cerca di piazzarlo ovunque, non ci sta riuscendo. Un altro è finito nel mirino: Milanetto, lasciato libero dal Genoa. Un tipo tosto, esperto, carismatico.  Attacco da rivedere. Gaston Cellerino ancora nell'ombra. Pillon afferma: «Si sta curando. Non l'ho ancora visto sul campo». Un po' deluso. Cellerino non resterà. Appena sarà piazzato all'estero, la società stringerà verso un altro attaccante. Bruno è svincolato, chiede tre anni di contratto, Modena e Pescara sono molto interessate. Bernacci piace molto a Pillon: sarebbe l'ideale con Tavano e Dionisi. Non rientra nei piani del Bologna che lo valuta 1,4 milioni ma può darlo in prestito. Come già detto fra questi due c'è Moscardelli, che ha già dato la sua piena disponibilità.  Pieri ritorna. Non c'è stato accordo con il Middlesbrough. Mirko Pieri aveva disputato un'amichevole con la squadra inglese in Germania e superato la prova. La società ha chiesto al Livorno di pagare una parte dell'ingaggio del giocatore. La risposta è stata negativa. E così Mirko Pieri da oggi riprende a sudare con i suoi compagni. Tre giovani della Primavera: Gorelli, Remedi, Landi sono stati ceduti in prestito al Pontedera.  Tre assenti. Perticone e Prustch sono fermi. Ultima amichevole domani alle 18 contro il Gavorrano. Due giorni di vacanza con il ritrovo martedì pomeriggio al Centro Coni.

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di Redazione web