Gioco
Il Livorno recupera e vince contro una Juve Stabia più avanti nella preparazione
Tavano-Dionisi, gol-provvidenza
dal nostro inviato
◗
BRILLANTE. Ciccio Tavano Bene Pagano e Luci, il lato sinistro non funziona ancora
3 MINUTI DI LETTURA
MONTEPULCIANO. Da zero a due a tre a due. Il Livorno rimonta e vince il test più duro con una ripresa vivace, segnata dall'intesa fra Tavano e Dionisi e da una maggiore cattiveria dopo aver rischiato la figuraccia. «Non me ne frega di andare adesso, il vero Livorno lo vedrete più avanti». Bepi Pillon, che anche ieri mattina ha torchiato la truppa sotto il sole di Montepulciano, è stato un buon profeta. Livorno diesel, come un camion appena acceso in inverno, Juve Stabia più rapida, più aggressiva. I vesuviani, neopromossi in Prima Divisione e allenati da Piero Braglia (ex Pisa e Lucchese), sono in ritiro a Poggibonsi e con più benzina nelle gambe. Gli amaranto invece faticano a carburare: Pagano esterno alto sull'out mancino è sveglio e dimostra di saper saltare l'uomo, Luci in mezzo si sbatte da mediano, ma Parravicini è un po' spaesato e la difesa, sicura al centro con Perticone e Knezevic, sul lato sinistro invece non sembra impeccabile. Infatti è lì che Lambrughi al 16' mette a sedere Gomes in area. Il fallo non è grave, ma l'arbitro indica il dischetto e Tarantino trasforma spiazzando De Lucia. Il Livorno non ci sta, anche se il solito Tarantino sfonda la linea nemica e costringe il portiere amaranto a una respinta di pugno. Poi al 27' Salviato sfiora il gol e al 29' Tavano centra il palo con un rasoterra su punizione dal limite. Segno che la voglia di pareggiare non manca, ma nella ripresa Mazzoni si impapera in uscita e non controlla un pallone in tuffo. Il solito Tarantino piedi di seta ringrazia e infila la porta vuota con un pallonetto. Rimontare per il Livorno sembra una scalata all'Everest a mani nude, invece al 21'l'arbitro dopo aver sorvolato su un evidente fallo in area ai danni di Volpe (11'), vede una spinta di Esposito sullo stesso Volpe che stava staccando di testa e fischia il penalty (un po' generoso). Tavano, implacabile, riapre i giochi con un rasoterra (e poco prima Panico su di lui aveva fatto un paratone). Gli amaranto crescono, la Juve Stabia scende. Al 24' dai e vai Tavano-Dionisi: il destro ravvicinato di Ciccio trova l'estremo difensore pronto alla respinta, ma il Livorno ci crede, Schiattarella a destra incide e Volpe sull'altro lato crea scompiglio. Al 30' su cross in area Panico e Salviato si ostacolano, la palla resta lì e per Dionisi è un gioco da ragazzi infilare la porta sguarnita. Non è finita: la banda di Pillon, sospinta dai tifosi del club Magnozzi arrivati a Montepulciano, al 41' fa addirittura il sorpasso. Schiattarella la mette in mezzo e Dionisi è un falco: vede Simeoni libero sulla destra, lo serve e l'ultimo entrato con un diagonale di piatto infila l'angolino. Ma il cantiere è aperto, i muratori amaranto lavorano. La solidità del palazzo si vedrà più avanti. Renzo Marmugi LIVORNO-JUVE STABIA: 3-2 LIVORNO pt (4-4-2): De Lucia; Salviato, Perticone, Knezevic, Lambrughi; Raimondi, Luci, Parravicini, Pagano; Tavano, Danilevicius. All: Pillon. LIVORNO st (4-4-2): Mazzoni; Bernardini, Perticone (28' Salviato), Di Bella, Lambrughi; Schiattarella, Luci (31' Lignani), Prutsch, Volpe; Tavano (34' Simeoni), Dionisi. JUVE STABIA (3-4-3): Fumagalli (1' st Panico); Siragusa, Maury, Fabbro; Esposito, Davì (27' st Cinelli), Danucci (27' st Ruscio), Gomes (34' st Bocchetti); Tarantino, Pavoletti (36' Maggino, 1' st Gigli, 17' st Colombo), Albadoro. All: Braglia. ARBITRO: Martinelli di Siena RETI: 16' pt Tarantino (rig), 17' st Tarantino, 21' st Tavano (rig), 30' st Dionisi, 41' Simeoni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
