IL CASO
Knezevic, serve una decisione
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LIVORNO. Allora, Dario Knezevic, quale futuro? Con il Livorno o altrove? Sono punti interrogativi di attualità. Il morale del giocatore non ci è sembrato ai sette cieli. Lo abbiamo visto serio, distaccato, non rilascia interviste. Uno con il broncio. Sembra un «separato in casa», almeno questa è stata la nostra impressione. Eppure una decisione sarà presa. Knezevic non vuole andare in prestito, l'ha detto senza mezzi termini, al presidente e al direttore sportivo. Cesena, Brescia, Chievo lo avevano richiesto: nisba. O definitivo, o niente. La Roma viene avanti, poi si ritira, poi ritorna. Offre qualche giocatore come Scardina e Barusso ma tutto resta al palo. Spinelli, giustamente, chiede le "palanche". E parecchie, perchè il giocatore è valido. Ma chi è disposto a comprarlo? Forse all'estero, potrebbe essere una soluzione. Bepi Pillon ripete fino alla noia: «Chi non vuole restare può andarsene». Vuole allenare gente motivata, pronta al sacrificio, decisa a difendere la maglia amaranto su tutti i campi. E' una situazione che probabilmente andrà avanti ancora per qualche tempo se non interverrà qualche società decisa ad acquistarlo interamente. La Roma potrebbe essere un approdo: potrebbero andare bene anche uno fra Scardina e Barusso. Ma prima di tutto i soldi. Altrimenti, dovrà esserci un chiarimento perchè il tempo corre e la serie B inizia fra un mese.
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