Il Tirreno

Livorno

Debutta in serie B con tanta voglia di emergere

Bernardini mister sincerità «Farei anche il portiere»

Renzo Marmugi
<b>23 ANNI.</b> Alessandro Bernardini
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23 ANNI. Alessandro Bernardini

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 LIVORNO. «Prima di venire a Livorno a gennaio e di trovare il 3-5-2 nella mia carriera avevo sempre giocato nella difesa a quattro, ora con l'arrivo di mister Pillon siamo tornati al 4-4-2. Per me è un modulo più naturale, ma pur di giocare farei anche il portiere...».  Alessandro Bernardini, statura da giocatore di basket (è alto 1,91) e modi gentili, ha l'aria di uno che si sente a casa. Dopo il salto doppio, dalla Prima Divisione alla serie A, dal Varese all'amaranto («ho avuto bisogno di un paio di settimane di adattamento perché in serie A gli attaccanti hanno un tempo in meno: prima vedevo fare le cose in due-tre tocchi, nel campionato di vertice invece è tutto più rapido e per i difensori i margini di errore si riducono al minimo, devi essere adrenalinico, attentissimo, perché se sbagli ti castigano...») ora ricomincia dalla "B".  «E devo dire - continua Bernardini - che mi sento benissimo. Il gruppo c'è, anche i nuovi si stanno trovando alla grande. Io ho la fortuna di essere qui ormai da sei mesi, conosco già diversi compagni, insomma ci sono tutti gli ingredienti per presentarsi al via del campionato nelle condizioni migliori».  Atalanta, Siena, Torino. E nessuno degli addetti ai lavori che metta il Livorno nel toto-pronostici. «In serie B anch'io sono alla prima esperienza - sottolinea Bernardini - ma posso dire che si tratta di un campionato di fatica, lungo, dove contano tantissimo le motivazioni, la corsa. Le squadre di qualità ci sono, e noi le affronteremo al massimo della concentrazione. Il Livorno? Ha giocatori di valore e anche di categoria».  La difesa sembra già uno dei punti di forza della squadra di Pillon. Come dire tanta concorrenza interna per Alessandro Bernardini. «Siamo il Livorno, non una piazza qualsiasi - replica secco il ragazzo nato a Domodossola - è giusto che nessuno abbia qualcosa di garantito. Ognuno di noi lotterà per ritagliarsi un posto, poi toccherà all'allenatore decidere i quattro da mandare in campo. La concorrenza non mi spaventa, tutt'altro. Sarà uno stimolo in più per migliorare».  Dopo l'intervento al ginocchio e un'uscita di scena anticipata è arrivata almeno la gioia della tournée americana con la Juventus. «Una bella esperienza - dice Alex - con i bianconeri ho giocato due partite e respirato un po' il clima di quella società. Ma è stata una bella parentesi, niente di più. Io sono a Livorno, debutto in serie B a 23 anni. E voglio contare».

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