Il Tirreno

Livorno

Al centrocampista piace la squadra che Pillon sta plasmando

Parravicini, uno del gruppo «Sono contento di stare bene»

Renzo Marmugi
<b>28 ANNI.</b> Francesco Parravicini
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28 ANNI. Francesco Parravicini

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 MONTEPULCIANO. Felice di esserci, e soprattutto di stare bene. Francesco Parravicini, 28 anni, milanese doc anche se è cresciuto nelle giovanili della Pro Sesto, dopo una settimana di ritiro ha buone sensazioni. «Non ho mai saltato un allenamento - dice - e in questi giorni di doppie sedute ho svolto lo stesso lavoro degli altri. Visto che in pratica ero fermo da ottobre 2009 a causa di tante vicissitudini posso dirmi contento».  In effetti il 2009-2010 di "Parra" nel Siena è stato un calvario: guai muscolari già durante il ritiro, titolare alla quarta giornata di serie A in Sampdoria-Siena, poi a ottobre in allenamento la prima frattura del perone destro. Tre mesi ai box, quindi a gennaio ancora durante una partitella in famiglia un altro colpo, là dove c'era il callo osseo. Il verdetto è stato impietoso: frattura al perone destro, e nello stesso punto. «Purtroppo ero io che per la fretta di recuperare andavo a mettere la gamba dove non avrei dovuto...», sospira il centrocampista che ora vuole giocarsi la chance di ripartire.  «Sono al Livorno in prestito con diritto di riscatto, va bene così. Pillon mi ha già avuto tra i suoi giocatori nel Treviso 2004-05, anno della storica promozione in serie A grazie alla retrocessione in C1 del Genoa (per frode sportiva, ndr), e poi l'11 settembre 2005 esordii nel massimo campionato proprio contro il Livorno....».  Parravicini è sereno, il gruppo amaranto che sta nascendo tra Chianciano e Montepulciano gli piace. «Conoscevo solo De Lucia, mio compagno ai tempi del Parma, e un po' Raimondi, col quale avevo giocato in qualche nazionale di serie B. L'impatto per me è stato molto positivo, qui c'è un mix fra tanti ragazzi giovani animati da molta voglia di far bene e qualche giocatore esperto ma disponibile ad aiutare i compagni e a dare consigli. Insomma procede tutto nel modo giusto».  Il Livorno sta cercando un regista. Parravicini pensa che sul piano personale potrebbe diminuire il suo minutaggio? «Penso a stare bene, non mi fascio la testa. Io sono contento quando sto bene e faccio le mie cose. Il resto lo deciderà il mister. Comunque anche a livello numerico penso che in rosa manchi un centrocampista: se la società ha deciso di intervenire lo trovo più che giusto».  Un Livorno a fari spenti, sottotraccia. Non potrebbe essere un boomerang nei confronti della città e dei tifosi? «No, non dobbiamo fare proclami, ma pensare a dare il massimo giorno dopo giorno. Atalanta e Siena hanno dichiarato apertamente che vogliono tornare subito in serie A, io invece sposo in pieno la linea della società e di Pillon. Cercheremo di parlare coi fatti».

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