Gioco
Amoroso-Parola per il regista è un derby pisano
Gianni Massone
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LIVORNO. Quelli della Torre Pendente. Uno dei due destinato a venire sotto l'ombra dei Quattro Mori. Due pisani nel mirino del Livorno. Christian Amoroso, 34 anni a settembre, risiede a Cascina, svincolato. Andrea Parola, 31 anni, risiede a Marina di Pisa. Entrambi centrocampisti portati alla regia. Esperienza e qualità. Quello che cerca Pillon. Il favorito è Amoroso perchè è stato con lui nell'Ascoli. Va sul sicuro, la bacchetta del comando, e via, senza problemi. Empoli, Fiorentina, Bologna, prima di approdare nell'Ascoli. Un esperto. Amoroso è vicino all'accordo. Rispoli sta parlando con Spinelli sulla cifra dell'ingaggio che dovrebbe essere di un anno con opzione sul secondo. L'età non conta perchè il Livorno ha bisogno di un manovratore lì nel mezzo con i tanti giovani attorno. Pillon lo ha detto al presidente. Signorelli si è subito attivato. Amoroso ha ribadito: «Sarei felice di venire a Livorno con Pillon». E Andrea Parola, 31 anni, altro regista? Pisano, come Amoroso. «Abito a Marina di Pisa, sto facendo delle lunghe camminate sul litorale, mi tengo allenato. Sono sposato con un figlio a e attendo tra poco il secondo. Devo darmi da fare. Dopo tre anni il Cagliari mi ha lasciato libero». E il Livorno che lo sta cercando? «Vi sono stati soltanto dei contatti, mai però siamo stati vicini a un accordo. Il mio procuratore Moreno Roggi mi tiene costantemente informato. Ci sono altre squadre che stanno insistendo e pure delle opportunità all'estero. Confesso senza problemi che a Livorno vorrei volentieri. Nessun problema sul fatto che sono nato a Pisa...». Parola regista? «Sicuro, gioco davanti alla difesa, ma posso ricoprire altri ruoli. Con Giampaolo ho giocato dietro i due attaccanti, con Allegri davanti alla difesa e facevo altri movimenti». Richiesta economica? «Basterebbe poco per intendersi...». I due desideri. Non è un mistero. Bepi Pillon preferisce Amoroso. Non finisce qui. Perchè un altro giocatore che vorrebbe nel suo team è l'attaccante Bernacci. Una coppia che sarebbe il top per il Livorno. Andrebbe subito nell'èlite delle favorite. Bernacci era con lui nell'Ascoli, ha segnato molte reti, è una prima punta particolare perchè riesce a spostarsi e infilarsi direttamente verso la porta avversaria. Un sogno? Chissà. A Bologna non rientra nei piani di Colomba. La richiesta sarebbe quella del prestito visto che la sua quotazione è di 1,2 milioni. E qui potrebbe entrare in causa Ciccio Tavano. Pillon, però, vorrebbe tenerlo. Caso mai partirebbe Gaston Cellerino, uno stipendio alleggerito e qualcosa entrerebbe in cassa. Signorelli lavorerà su questa direttrice. Eppoi c'è Totò Bruno, svincolato dal Modena, chiede tre anni tre anni di contratto. Qui c'è l'impasse. Il Pescara è sul chi vive. Chi parte. Mirko Pieri dovrebbe andare in Inghilterra per fare un provino per conto del Middlesbrough. Vicino l'accordo per Rizza al Pergocrema, Volpe e il Piacenza sono più vicini, ma c'è la Triestina che in caso di ripescaggio vorrebbe riprenderlo. Bigazzi e Simeoni andranno in prestito. Sono due ragazzi che devono fare esperienza, hanno qualità, costituiscono un capitale. Knezevic e il Cesena si sono allontanati. Il Brescia è rimasto interessato ma continua a chiedere il prestito. E c'è sempre il "no" del croato. Possibile una sistemazione all'estero. Il mercato termina il 31 agosto. Il Livorno è quasi pronto. Mancherebbero i due pilloniani...
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