Il lutto
Tra strade e boschi
7 percorsi seguendo le fontanelle
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LIVORNO. «Quando ho cominciato a correre, non credevo che in città esistesse un'opzione così differenziata per quanto riguarda i percorsi da seguire». Paolo Maiuri ci guida sui tracciati più amati dai podisti labronici. «Non esiste solo la direttrice del lungomare, anche se durante l'estate è quella preferita visto l'innegabile fascino del correre con lo sguardo rivolto all'orizzonte mentre il sole sta tramontando - spiega - in realtà c'è l'imbarazzo della scelta. Si passa dal percorso chiave che si snoda con partenza dal Campo scuola sino a raggiungere la salita che conduce alla Fonte all'Amore, ai diversi giri che forniscono varianti preziose. C'è quello dei cani, chiamato così perchè una volta sorpassata la curva dello Stillo e procedendo verso la stessa salita in direzione Gabbro, si gira quasi immediatamente per sfilare veloci nella piena campagna attraverso gli orti dove, dietro ai cancelli, fanno la guardia proprio numerosi cani. Molto battuto anche il giro soprannominato dell'«alberino», che sempre con partenza dal Campo scuola di via dei Pensieri, conduce sino alla strada laterale che sale costeggiando il muro di cinta di villa Corridi nel quartiere la Leccia per poi seguire ancora impervio sul successivo sterrato in mezzo alla boscaglia, sino a sbucare nuovamente sull'asfalto dello Stillo per ritrovare la via del ritorno. Immancabile per gli «aficionados» anche una puntatina verso il giro degli orti, lungo un tragitto che prende vita sempre dal punto di ritrovo ardenzino ma si dirige in direzione delle 5 Querce, una tappa intermedia per proseguire intorno al carcere delle Sughere prima di tornare verso il quartiere La Rosa da dove si è partiti. Una vasta gamma per battere la noia e tenersi in forma quando c'è da lavorare a passo medio per fare potenziamento: tutti percorsi che valgono 50-55 minuti ciascuno. Diversa la variante Panoramica di ben 22 km, così denominata per il suo passaggio dal Campo scuola sino all'altezza della strada panoramica di Montenero, dopo aver toccato l'apice della piazza antistante al Santuario. Il lungomare invece, con i suoi lievi sali-scendi in entrambe le direzioni, viene sfruttato al contrario per sviluppare la velocità attraverso ripetizioni lungo riferimenti ormai consolidati - precisa Maiuri - a meno che non si batta la direttrice Stadio- Castel Sonnino lunga intorno ai 18-19 km ed utile in fase di preparazione di mezze maratone. Le fontanelle d'acqua ad esempio, più che mai in estate, rappresentano punti guida in base ai quali vengono ideati i percorsi interni». A.P.
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