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Livorno

Si svela il Livorno Oggi con la Poliziana Pillon testa il 4-4-2

Gianni Massone
<b>MISTER. </b> Bepi Pillon, 54 anni, nuovo allenatore del Livorno
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MISTER. Bepi Pillon, 54 anni, nuovo allenatore del Livorno

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 LIVORNO. Bandiera a schacchi abbassata. L'auto amaranto comincia a muoversi, a fare le prove di collaudo, con un motore sempre in rodaggio per la nuova, massacrante corsa della serie B. Oggi alle 18 il Livorno del conducator Bepi Pillon affronterà i dilettanti della Poliziana nel catino di Chianciano Terme. Dopo una settimana di lavoro sarà interessante vedere quale sarà il punto generale sotto i vari aspetti: atletici, tecnici, caratteriali.  Dopo l'uomo del fiume, ecco l'uomo del fair play. Bepi Pillon cosa spera di vedere? «Niente di speciale. Sono i primi collaudi che servono soltanto per cominciare a mettere in atto quello che stiamo preparando. Schemi, tattica, sovrapposizioni arriveranno strada facendo. Sono stati sette giorni di lavoro intensi, con doppie sedute, per cui si tratterà di fare le prime rilevazioni sulla tenuta atletica».  Ecco Miglionico. E' tornato alla base Martin Miglionico, che non si era presentato nel giorno stabilito. Il difensore ha ribadito a Pillon il motivo della sua assenza. «Mi ha detto di aver avvertito Signorelli perchè doveva recarsi in Argentina per ragioni legate alla sua famiglia. Sentirò Signorelli e poi vedremo». La multa potrebbe essere annullata, non così nei confronti di Gaston Cellerino che ha confermato per domani il suo rientro.  Chi giocherà. La prima uscita «vernissage» vedrà un Livorno a due facce, come spiega Pillon. «Manderò in campo due formazioni diverse in modo che possano giocare tutti quelli a disposizione. Non utilizzerò Knezevic, fermo per un piccolo infortunio. Il modulo sarà il 4-4-2: nel primo tempo metterò in campo la coppia Tavano-Dionisi. Poi toccherà a Danilevicius e Simeoni. Penso di partire con una difesa composta da Lambrughi, Perticone, Bernardini, Salviato, con Raimondi e Schiattarella sugli esterni, Luci e Parravicini centrali. Questi sono due giocatori che sotto l'aspetto tattico si assomigliano». Pagano è venuto dopo e dovrebbe andare in panchina insieme a Mazzoni, Bardi, Rizza, Prutsch, Bigazzi, Volpe, Danilevicius, Simeoni.  Cosa manca. Pausa di riflessione sul mercato. Pillon vuole fare le sue verifiche, ma pensa che occorra un regista. «Per adesso andiamo avanti così perchè è giusto in questo mese osservare tutto il gruppo. Se mancherà qualcosa la società provvederà. Ritengo, in effetti, che vi sia bisogno di un distributore del gioco in quanto Luci e Parravicini sono due interdittori. Così come mi sembra Prutsch. Per l'attacco ripeto: lascio aperta una finestra». Qualche consiglio è arrivato: Amoroso? Pillon risponde: «E' proprio un distributore del gioco, esperto, 32 anni, molto efficace. Lo conosco perchè era con me ad Ascoli». Nella lista sono entrati un paio dell'Ancona mentre restano Barusso, Scardina, Lavecchia, Fanucchi, Bernacci. Il 25 luglio con Livorno-Juve Stabia è prevista la presenza di Aldo Spinelli e la presentazione del digi Gardini.

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di Redazione web