Il Tirreno

Livorno

Montano e Baldini, a voi

Mario Orsini
<b>FIORETTO.</b> Andrea Baldini
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FIORETTO. Andrea Baldini

A Lipsia i moschettieri livornesi vogliono infilzare l'oro

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 LIVORNO. Assalto alle medaglie europee della scherma. Livorno cala il suo stupendo tris d'assi. Accanto ai due supercampioni Aldo Montano e Andrea Baldini gareggia la giovane e scalpitante Irene Vecchi. Un terzetto davvero ben assortito, potenzialmente in grado di far brillare altissimo lo stellone amaranto. Se a loro aggiungiamo la pisanina Ilaria Bianco che, da quattro anni, si allena regolarmente al Fides con il maestro Nicola Zanotti, il tris diventa un super poker. Da non trascurare poi l'ultima arrivata Alessandra Lucchino. La bella calabrese, per tornare ai fasti di quattro o cinque anni fa, ha preso le valigie e si è trasferita a Livorno, anche lei per allenarsi con il super maestro Nicola Zanotti.  A Lipsia, in Germania, da domani sede della rassegna continentale di scherma, gareggerà solamente nella prova a squadre, ma con buone probabilità di portarsi a casa una medaglia. Ma torniamo ai super big.  Aldo Montano arriva a quest'appuntamento motivatissimo. Ai microfoni della Rai ha detto di non essere ancora sazio e voler continuare a vincere. Idee che aveva già confermato, con i fatti, nell'ultimo mese. Prima facendo saltare il banco, per due volte consecutive, in Coppa del Mondo: successi ad Isla de Margarita e New York, poi andando a Siracusa a prendersi il quinto titolo tricolore della sciabola. Uno in più di babbo "Mauzzino". Certo tra il dire il fare c'è un bel solco ma quando Aldo è carico e in perfetta forma psicofisica di sciabolatori in grado di impensierirlo, in giro per il pianeta, ce ne sono pochini. L'obiettivo primario per l'Aldone nazionale è bissare l'oro di Zalaergerszeg 2005 e magari portarsi a casa anche l'oro a squadre come era accaduto l'anno scorso a Plovdiv, quando però a livello individuale si fermò lontano dal podio (12º).  Andrea Baldini parte come l'uomo da battere. L'anno scorso ai mondiali e agli europei ha fatto il pieno. Ripetersi non sarà facile. Babbo Enrico, che sarà a Lipsia ad incitarlo dagli spalti ci spera: «Si è preparato a dovere, però in una competizione di questo tipo le insidie sono dietro l'angolo. La prima è nel regolamento. A differenza della quasi totalità delle altre gare anche i primi sedici del ranking dovranno fare i gironi di qualificazione. Quindi un po' di fatica, stress e rischio in più da mettere in conto». Per la cronaca Andrea Baldini potrebbe fare il tris. Oltre che a Plovdiv anche nel 2007 a Gand era salito sul gradino più alto del podio.  Chi ha tutto da guadagnare da questa competizione europea è Irene Vecchi. Con i suoi ventuno anni, compiuti il 10 giugno, ha tutto l'avvenire davanti. La concorrenza, nella sciabola femminile, sarà, come consueto, spietata anche se per ragioni geografiche mancano le fortissime americane. Per la bella Irene questo di Lipsia è il quinto appuntamento di fila con la competizione continentale. Quasi un record alla sua tenera età. Finora il miglior risultato (nona) l'ha ottenuto due anni fa a Kiev. Quest'anno però può far decisamente meglio soprattutto se saprà esprimersi ai livelli stratosferici d'alcune prestazioni di Coppa del Mondo. Attesissima pure Ilaria Bianco, trent'anni di classe sopraffina. Nel suo palmares continentale l'oro di Bourges 2003 e l'argento di Kiev.  Livorno con i suoi tre campioni (quattro se consideriamo Ilaria Bianco) è con Napoli la città meglio rappresentata. Loro hanno Gigi Tarantino, Diego Occhiuzzi, Gioia Marzocca e Irene Di Transo. Noi Montano, Baldini, Vecchi e la pisana-livornese Ilaria Bianco. Sulla carta un "pochino" più bravi.  Appuntamenti, per una settimana abbondante, spesso anche sulle frequenze di mamma Rai (RaiSport 1) da domani. Prima con le prove individuali, poi a squadre.

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