Gioco
In Fondo c'è l'oro Ferretti ai mondiali «Sono più veloce»
Andrea Puccini
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FONDISTA. Luca Ferretti ai mondiali farà 5 e 10 km 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Si riparte da una medaglia d'oro tutta italiana per arrivare ad infilarsene al collo magari una tutta livornese. La nazionale azzurra di nuoto di fondo sbarcata in Canada con l'obiettivo di ripetere l'exploit iridato di Valerio Cleri ai campionati del Mondo dello scorso anno. In vista del prossimo appuntamento che si svolgerà nello specchio d'acqua del lago St. Jean di Roberval, nella regione del Quebec, anche il nostro Luca Ferretti sogna allora di imitare il compagno di spedizione. Pur protagonista di una bella prestazione che gli valse gli applausi di tifosi ed addetti ai lavori, Ferretti infatti rimase con la magra consolazione delle pacche sulle spalle mentre, almeno sul momento, prevalse la frustrazione per aver solo sfiorato un podio storico. Luca giunse quarto ad un pelo dal treno dei vincenti, con l'urlo di gioia rimasto strozzato in gola malgrado lo sprint eccezionale che gli permise di scalare posizioni nei 600 metri conclusivi. Adesso il labronico, convocato ormai dal lontano 2005 e ormai da considerarsi come pilastro di questa selezione allenata dall'altro toscano Massimo Giuliani, riparte da quel 56'44" sul quale fermò il cronometro per tornare sotto le luci della ribalta anche a livello internazionale. Un palcoscenico che non è affatto inusuale per «Bobo», così è chiamato simpaticamente da amici e compagni, già argento alla Fina World Cup in Brasile appena un anno fa e quarto alla rassegna continentale di Budapest nel 2006. «Abbiamo alternato allenamenti in piscina e al lago quest'inverno. Il morale è alto e la voglia di dare il massimo non manca di certo» racconta Ferretti, reduce dal pre raduno di Chianciano e ora atteso dalla rifinitura canadese a Montreal fino al 14, in attesa dello start della rassegna, il 17. Ma Ferretti ha dimostrato di vivere un bel momento di forma anche tra le corsie delle piscine: i risultati ottenuti all'ultima edizione degli Assoluti primaverili (secondo sui 1500 stile) sono stati la spia di una condizione psico-fisica davvero ottimale emersa pure in occasione dei tricolori di fondo con l'argento sui 10 km a Bracciano e la terza piazza su metà distanza a Trevignano. «Insieme al tecnico Stefano Franceschi avevamo scelto per prepararsi al meglio sui 1500 metri ma non ci attendevamo certo una performance di quello spessore - svela Ferretti, autore di un crono da stropicciarsi gli occhi con il sesto tempo in Europa e l'ottavo addirittura al mondo - quest'allenamento di base sulla velocità ha portato di conseguenza benefici nel fondo, dove abbiamo centrato l'obiettivo della qualificazione ad Europei e Mondiali nella 5 e 10 km. Adesso tempo di raccogliere i frutti Mentre parte della squadra azzurra continua a prepararsi qui vicino (ad Empoli fino al 17 con il tecnico Giovanni Pistelli sono rimasti invece quelli che saranno di scena solo agli Europei in Ungheria, compresi i beniamini di casa Simone Ercoli e Rachele Bruni), Ferretti butta gi un pensiero anche verso Budapest. «La gara sui 5 km si articolerà solo a cronometro, una modalità decisamente congeniale alle mie caratteristiche. Inutile nascondere le speranze di centrare una medaglia».
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