Il Tirreno

Livorno

Il direttore generale aveva lasciato
pochi giorni dopo l’accordo con Spinelli

«Motivi familiari» Giacobazzi spiega il suo abbandono

Cesare Giacobazzi
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Cesare Giacobazzi

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LIVORNO. «Una rinuncia dolorosa, ma necessaria». Così esordisce Cesare Giacobazzi che era stato scelto da Aldo Spinelli per ricoprire la carica di direttore generale e che, come noto, aveva dovuto rinunciare. Dopo che lo aveva fatto il suo predecessore Claudio Garzelli. Questi i motivi espressi da Giacobazzi: «Avevo già fatto questa premessa al presidente legata a una situazione familiare delicata. Un anno fa è morto un parente stretto, ho in casa un altro familiare sotto cura che devo seguire ogni giorno. C'era stato un miglioramento, ma non sufficiente per poter agire in libertà fra Bologna e Livorno. E la famiglia viene prima di tutto. Una situazione che non potevo concialiare con un compito che richiede la massima disponibilità. Mi è dispiaciuto perchè con Spinelli avrei voluto inziare un ciclo interessante. Una piazza stimolante». Chi prevede come suo sostituto? «Il presidente è una persona esperta e cerca un dirigente capace nel ramo amministrativo e ma anche in grado di tenere i rapporti con la nuova Lega di serie B, gli sponsor, i diritti televisivi, i rapporti con i tifosi. Anch'io, come Spinelli, non credo che debba arrivare un direttore sportivo».

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di Redazione web