Sicurezza
Cantoni: «Il Boot Camp decolla»
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Un momento della preparazione di Boot Camp Fitness La nuova disciplina Usa piace ai livornesi
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LIVORNO. Sul suo sito internet lo si vede ragazzino mentre partecipa a una corsa podistica col braccio ingessato. «Da quel giorno non mi sono più fermato», ha scritto Mauro Cantoni, 43 anni, diploma di personal trainer (con altre cinque super specializzazioni) che in Italia è stato uno dei precursori di Boot Camp, la nuova tendenza del fitness Usa che offre efficaci metodi di allenamento e serve per migliorare velocità, resistenza alla velocità, tonicità muscolare, potenziamento e propriocettiva. È proprio così: Cantoni non si è più fermato e neppure pensa di farlo. La sua sfida attuale è quella di far sfondare la conoscenza del Boot Camp fitness nella nostra città. E attualmente è già al terzo corso consecutivo. Una trentina i partecipanti entusiasti che lo seguono e che sicuramente faranno proseliti, perché la disciplina è intensa e di grande soddisfazione. Per di più se intrapresa con un maestro come Cantoni che non a caso è stato scelto da Racines, il santone del fitness italiano e europeo, come formatore degli istruttori italiani. In sostanza Mauro Cantoni tre-quattro volte al mese si sposta in varie città italiane e valuta il grado di preparazione di coloro che poi andranno - o dovrebbero andare - a insegnare Boot Camp per tutta la Penisola in maniera capillare perché così come nella nostra città la disciplina sta veramente prendendo piede nel nostro Paese (ci sono stati molti servizi su quotidiani e riviste patinate). «Il Boot Camp è presente e futuro del fitness», commenta Mauro Cantoni. Che sta vincendo la sua sfida.
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