Il Tirreno

Livorno

Giovanissimi, a voi

Noemi Diamantini
<b>MISTER.</b> Yuri Cantini, guida del Livorno Giovanissimi
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MISTER. Yuri Cantini, guida del Livorno Giovanissimi

La sfida col Torino è per scrivere la storia

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 LIVORNO. A inizio stagione per i Giovanissimi nazionali del Livorno c'era l'obiettivo di arrivare almeno tra le prime cinque del campionato e accaparrarsi l'accesso alle fase nazionali. Raggiunto il terzo posto l'appetito è venuto strada facendo. Il Napoli, battuto in Campania, è acqua passata, adesso per entrare nelle migliori otto, c'è l'ostacolo Torino di scena a Stagno oggi alle 16. Una sfida troppo grande? I ragazzi hanno paura? Neanche per sogno, il perché ce lo spiego il mister Yuri Cantini.  Siete pronti per la partita della vita?  «Speriamo che non lo sia, perchè ne vogliamo altre a Chianciano Terme, quando dal 12 al 17 giugno ci sarà la "final eight". Abbiamo già fatto qualcosa di importante, ma raggiungere quell'obiettivo sarebbe il massimo, qualcosa di storico».  Possiamo dire che uno dei segreti dei vostri successi sia il carattere?  «E' un gruppo in possesso di una buona dose tecnica ma anche di una personalità molto spiccata, non comune a quest'età. Sono ragazzi consapevoli dei loro mezzi e il passaggio del turno contro il Napoli ha amplificato questa convinzione. Durante il campionato abbiamo vinto sei trasferte su sette in Emilia Romagna e siamo riusciti a capovolgere e chiudere partite nelle quali eravamo andati sotto. Insomma, è una squadra tosta».  Come state preparando la partita?  «Alla ripresa degli allenamenti, come normale, abbiamo dovuto calmare un po' gli entusiasmi. Il doppio turno con il Napoli ormai però è passato, adesso la partita con il Torino ci regala tantissimi stimoli. E' una delle migliori formazioni, ha battuto nomi importanti come la Juventus. Alla loro grande tradizione noi opponiamo la nostra serenità e le nostre caratteristiche. Non stravolgeremo niente, valorizzeremo i nostri mezzi senza snaturarci».  La prima partita da giocare in casa è un vantaggio?  «Per noi non sarebbe stato un gap giocare in trasferta e lo abbiamo dimostrato anche una settimana fa a Napoli quando dovevamo per forza fare risultato. La partita dipenderà dall'approccio e noi non vediamo l'ora di scendere in campo».  Potrà contare su tutti i suoi ragazzi?  «Montalbano rientra dalla squalifica, c'è solo qualche dubbio sul nostro capocannoniere Frati che ha avuto un risentimento muscolare (20 reti per lui tra campionato e fase finale). Ci terrei a giocare con il gruppo al completo ma se questo non fosse possibile non sarei preoccupato. Nel corso della stagione il gruppo ha risposto bene anche nei momenti di difficoltà. Un'altra delle nostre caratteristiche migliori è di saper sopperire nel migliore dei modi alle assenze».

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