Gioco
Spinelli quasi rassegnato
Fabrizio Pucci
Calmo, sereno, pacato. Mentre la tifoseria amaranto è in fibrillazione perché avverte sulla pelle una sensazione di incertezza sul futuro, il presidente Spinelli non perde le coordinate. E' lucido e tranquillo. Semmai pare rassegnato all'idea di dover rimanere per un'altra stagione in plancia di comando. Al momento, per la cessione della società sembra esserci una sola via, che, tuttavia, per il patron è impervia
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LIVORNO. Calmo, sereno, pacato. Mentre la tifoseria amaranto è in fibrillazione perché avverte sulla pelle una sensazione di incertezza sul futuro, il presidente Spinelli non perde le coordinate. E' lucido e tranquillo. Semmai pare rassegnato all'idea di dover rimanere per un'altra stagione in plancia di comando. Al momento, per la cessione della società sembra esserci una sola via, che, tuttavia, per il patron è impervia.
Bergamo dove sei?. «Aspetto Paolo Bergamo, ma sono pessimista». La prima frase è avara di parole, ma densa di contenuto. «Mi auguro che ci siano novità la prossima settimana, perché è l'ultima del mese e non credo sia opportuno andare troppo in là con i tempi. So che l'ex designatore arbitrale a Livorno va in televisione tutti i lunedì. Sono in attesa di un segnale. Purtroppo è trascorso del tempo e comincio a disperare. Da parte sua c'è troppo silenzio. Eppure adesso è tutto chiaro a cominciare dalla categoria che andremo a disputare. Le carte sono scoperte: siamo in serie B, abbiamo un parco giocatori formato da 24 elementi e un settore giovanile importante con quattro-cinque ragazzi che possono essere utili alla prima squadra».
Il programma alternativo. Ma che cosa accadrebbe se la cordata-Bergamo non acquistassei il Livorno? I tifosi non preoccupati. Spinelli prova a tranquillizzarli: «Non stiamo mica dormendo - afferma - e a tal proposito ho spedito Elio Signorelli a visionare alcuni calciatori dell'under 21 austriaca e stiamo pure pensando all'allenatore della prossima stagione. Ruotolo si iscriverà al Supercorso di Coverciano, ma a me piace Franco Lerda. Per questo lo stesso Signorelli sabato andrà a vedere Cittadella-Crotone. Un altro papabile è Giuseppe Giannini che ha fatto molto bene a Gallipoli».
L'orgoglio del pres. Aldo Spinelli si guarda intorno e anche indietro a gonfia il petto: «Mi sono messo personalmente a cercare soggetti interessati all'acquisto della società, ma non è facile trovarne. Chi entra nel calcio si rovina. Fino ad ora la mia gestione è stata virtuosa. Ho sempre mantenuto fede agli impegni presi. E a Livorno voglio continuare a difendere l'onorabilità della società, i contratti che dobbiamo onorare e le persone che lavorano per noi. Nella mia vita non ho mai licenziato nessuno e non ho mai chiuso una mia attività. Da questo punto di vista i nostri tifosi possono dormire sonni tranquilli. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità e non voglio disattendere questa mia prerogativa proprio qui». Il calcio è in crisi economica. Il Livorno no. E' un dato che Spinelli sottolinea con forza: «Vedrete quante squadre salteranno tra serie B e Seconda Divisione questa estate. Sarà un'ecatombe. Tre società versano in una crisi quasi irreversibile: Gallipoli, Mantova e Perugia. Noi siamo tranquilli. Abbiamo le idee chiare su come impostare il prossimo campionato se non riuscissi a vendere».
Realismo. Il programma, se di minima, però non potrà entusiasmare una piazza già abbastanza depressa e in aperta contestazione come quella amaranto: «Assicuriamo un anno dignitoso al Livorno. Abbiamo molti giovani di nostra proprietà in giro per l'Italia. La serie B è un campionato 'povero' e noi faremo ciò che le nostre forze possono permetterci. Livorno non si può permettere di mantenere in squadra giocatori che vantano richieste sul mercato, per cui qualcuno sarà sacrificato. Sarà determinante, da parte mia, non commettere gli errori di quest'ultima stagione in cui abbiamo sbagliato gli uomini, non i giocatori. Avevamo bisogno di gente con la testa sana, di professionisti seri. Non abbiamo indovinato. Ma non mi sottraggo alle mie responsabilità».
I possibili acquirenti. Spinelli chiama, Bergamo risponde. Anzi no. Preferisce continuare a lavorare in silenzio. Per l'ex designatore sono giorni di grande impegno al punto da non aver quasi il tempo di dedicarsi ad altro. Entro il 31 maggio sul tavolo del presidente dovrebbe arriva la tanto attesa offerta. Un bel grimaldello per stabilire le reali intenzioni del patron. Nel frattempo stanno per uscire allo scoperto anche le persone che intendono raccogliere la sfida dell'azionariato popolare. Per domani è stata indetta una conferenza stampa. Le tessere del mosaico stanno per andare al loro posto.
Bergamo dove sei?. «Aspetto Paolo Bergamo, ma sono pessimista». La prima frase è avara di parole, ma densa di contenuto. «Mi auguro che ci siano novità la prossima settimana, perché è l'ultima del mese e non credo sia opportuno andare troppo in là con i tempi. So che l'ex designatore arbitrale a Livorno va in televisione tutti i lunedì. Sono in attesa di un segnale. Purtroppo è trascorso del tempo e comincio a disperare. Da parte sua c'è troppo silenzio. Eppure adesso è tutto chiaro a cominciare dalla categoria che andremo a disputare. Le carte sono scoperte: siamo in serie B, abbiamo un parco giocatori formato da 24 elementi e un settore giovanile importante con quattro-cinque ragazzi che possono essere utili alla prima squadra».
Il programma alternativo. Ma che cosa accadrebbe se la cordata-Bergamo non acquistassei il Livorno? I tifosi non preoccupati. Spinelli prova a tranquillizzarli: «Non stiamo mica dormendo - afferma - e a tal proposito ho spedito Elio Signorelli a visionare alcuni calciatori dell'under 21 austriaca e stiamo pure pensando all'allenatore della prossima stagione. Ruotolo si iscriverà al Supercorso di Coverciano, ma a me piace Franco Lerda. Per questo lo stesso Signorelli sabato andrà a vedere Cittadella-Crotone. Un altro papabile è Giuseppe Giannini che ha fatto molto bene a Gallipoli».
L'orgoglio del pres. Aldo Spinelli si guarda intorno e anche indietro a gonfia il petto: «Mi sono messo personalmente a cercare soggetti interessati all'acquisto della società, ma non è facile trovarne. Chi entra nel calcio si rovina. Fino ad ora la mia gestione è stata virtuosa. Ho sempre mantenuto fede agli impegni presi. E a Livorno voglio continuare a difendere l'onorabilità della società, i contratti che dobbiamo onorare e le persone che lavorano per noi. Nella mia vita non ho mai licenziato nessuno e non ho mai chiuso una mia attività. Da questo punto di vista i nostri tifosi possono dormire sonni tranquilli. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità e non voglio disattendere questa mia prerogativa proprio qui». Il calcio è in crisi economica. Il Livorno no. E' un dato che Spinelli sottolinea con forza: «Vedrete quante squadre salteranno tra serie B e Seconda Divisione questa estate. Sarà un'ecatombe. Tre società versano in una crisi quasi irreversibile: Gallipoli, Mantova e Perugia. Noi siamo tranquilli. Abbiamo le idee chiare su come impostare il prossimo campionato se non riuscissi a vendere».
Realismo. Il programma, se di minima, però non potrà entusiasmare una piazza già abbastanza depressa e in aperta contestazione come quella amaranto: «Assicuriamo un anno dignitoso al Livorno. Abbiamo molti giovani di nostra proprietà in giro per l'Italia. La serie B è un campionato 'povero' e noi faremo ciò che le nostre forze possono permetterci. Livorno non si può permettere di mantenere in squadra giocatori che vantano richieste sul mercato, per cui qualcuno sarà sacrificato. Sarà determinante, da parte mia, non commettere gli errori di quest'ultima stagione in cui abbiamo sbagliato gli uomini, non i giocatori. Avevamo bisogno di gente con la testa sana, di professionisti seri. Non abbiamo indovinato. Ma non mi sottraggo alle mie responsabilità».
I possibili acquirenti. Spinelli chiama, Bergamo risponde. Anzi no. Preferisce continuare a lavorare in silenzio. Per l'ex designatore sono giorni di grande impegno al punto da non aver quasi il tempo di dedicarsi ad altro. Entro il 31 maggio sul tavolo del presidente dovrebbe arriva la tanto attesa offerta. Un bel grimaldello per stabilire le reali intenzioni del patron. Nel frattempo stanno per uscire allo scoperto anche le persone che intendono raccogliere la sfida dell'azionariato popolare. Per domani è stata indetta una conferenza stampa. Le tessere del mosaico stanno per andare al loro posto.
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