Gioco
LO STAKANOVISTA
Bernardini, lo straniero di Borgo Cappuccini
(sac)
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FEDELE. Luca Bernardini 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Una vittoria meritata dopo un intero anno di sacrifici e alcune stagioni in cui abbiamo sfiorato la promozione raggiungendo i playoff». Chi parla è Luca Bernardini, uno tra i più presenti visto che tra campionato e coppa Toscana ha saltato solo due partite. Centrocampista esterno, sulla corsia di destra è un vero stantuffo che macina chilometri e si mette al servizio della squadra. È uno dei pochi "stranieri" visto che è di Borgo Cappuccini, ma si può dire che è ormai è diventato una colonna portante del Nuova Corea 1988 anche perché indossa la maglia della squadra da cinque anni, dopo aver vestito quella del Salviano. «Il segreto del successo? Siamo - esclama ridendo - i più forti. A parte la battuta, credo che la nostra forza derivi dal fatto che siamo prima di tutto una famiglia. Con i compagni di squadra, ci vediamo tutti i giorni non solo agli allenamenti. C'è un'amicizia profonda. Spesso siamo a cena tutti insieme con mogli e fidanzate. Un ottimo gruppo affiatatissimo pronto ad aiutarsi e a profondere energia in campo».
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