Gioco
«Quel portierino farà molta strada»
Gli elogi di Pagliuca che però conferma: «In B le tre più deboli»
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PARMA. Gianluca Pagliuca, una domenica di gioia. Era al "Tardini" come opinionista di Sky, la persona ideale per giudicare un portiere debuttante, e poi alla fine ha potuto anche festeggiare lo scudetto della "sua" Inter. Anche se il gol del trionfo è di un ex genoano, Diego Milito, per una volta l'ex guardiano della Sampdoria e della Nazionale non sottilizza. «Ha vinto l'Inter? Mi va bene così...». Da portiere a portiere. Il giudizio su Francesco Bardi, diciotto anni, primo gettone di presenza in serie A. «Mi è piaciuto parecchio - dice Pagliuca - ha fatto davvero delle parate interessanti, tanto è vero che a fine telecronaca l'ho giudicato il migliore in campo nel Livorno. È un ragazzo interessante, non ci sono dubbi. Sul primo gol qualcuno potrebbe imputargli una lieve incertezza, ma se rivedete le immagini in tv sulla traiettoria del tiro di Lanzafame c'era Oussou che ha fatto cambiare direzione al pallone. E poi gli ha rimbalzato davanti, superandolo. Due circostanze sfortunate insieme in una botta sola. No, sui gol Bardi non ha proprio colpe». Come ha visto il Livorno? Gianluca Pagliuca è sincero: «Sono retrocesse le tre squadre con meno qualità della serie A, la classifica rispecchia i valori del campo. All'inizio Cosmi aveva portato una ventata di risveglio, poi tutto è tornato come prima». Il Livorno, peggior attacco e seconda difesa più bucata dopo il Siena, va in serie B dopo aver fatto perdere lo scudetto alla Roma. «Ah, giusto. Ha fatto bene». (R.M.)
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