Gioco
Il Livorno può avere una Scuola calcio? La Figc sicura «Sono in regola»
Noemi Diamantini
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LIVORNO. Il Livorno può avere una Scuola Calcio, sì o no? Dopo le polemiche degli scorsi giorni siamo andati a chiedere direttamente in Figc. Abbiamo scoperto che lo status di società professionistica, non garantisce l'automatico diritto all'idoneità per la costituzione di un centro di formazione calcistica riconosciuto ma sono necessari alcuni requisiti pubblicati sul comunicato numero uno del settore giovanile e scolastico e che ci vengono illustrati dal delegato provinciale della Figc Roberto Tramonti. «Innanzitutto occorre avere almeno un anno di affiliazione alla federazione». E il Livorno nato nel giorno di San Valentino del 1915 supera senza problemi questo primo "sbarramento". «La società in questione deve ricoprire tutte le categorie dagli allievi in giù ed affidarsi a tecnici e allenatori qualificati dotati di tesserino federale ed iscritti all'albo del settore tecnico della FIGC» Anche in questo caso non sembrano esserci problemi per la società amaranto. «È necessaria anche - conclude il signor Tramonti - un'impiantistica adeguata». E il Livorno svolge la sua attività sui tre poli situati a Stagno, ai Salesiani e a Vicarello. Questi quattro criteri portano quindi ad affermare che non sussistono irregolarità per quanto riguarda l'idoneità della società di Via Dell'Indipendenza. In conclusione il delegato, incalzato sulle polemiche che hanno infiammato questo inizio di settimana, prova a gettare acqua sul fuoco: «Come Figc dobbiamo tutelare il calcio giovanile sul territorio, questo è il nostro unico interesse. Ci piacerebbe che tutte le società andassero d'accordo ma noi possiamo e non abbiamo neanche gli strumenti per intervenire. A volte possiamo provare solo a mediare ma senza schierarci da nessuna parte».
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