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Livorno

Di Gennaro, frecciate per tutti

Fabrizio Pucci /  
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VALIGIA. Davide Di Gennaro rientrerà al Milan per fine prestito

«In serie B anche per colpa di società e Cosmi»

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 LIVORNO. Incontrarsi e dirsi addio. La strade del Livorno e di Davide Di Gennaro si sono incrociate appena tre mesi e mezzo fa e già sono sul punto di dividersi. Il fantasista di proprietà del Milan, infatti, parla già da ex.  Il tono è cortese, ma deciso: «Rimanere anche in B? No, grazie. Preferisco giocare in serie A. Ho già qualche richiesta e spero di essere accontentato. A Livorno sono stato bene e auguro alla piazza le migliori fortune perché se le merita tutte. Spero che possa risalire quanto prima, ma sul piano personale voglio giocarmi le mie carte al piano di sopra».  E' giovane, ma il carattere ce l'ha tosto, Di Gennaro. E quando parla delle cause della discesa in B non usa giri di parole: «Quando si retrocede in questo modo la colpa è di tutti. Tutti siamo responsabili di quanto accaduto. Lo siamo noi giocatori, ma lo sono anche la società, e l'allenatore».  Il riferimento è a Serse Cosmi. Poi il centrocampista amaranto rincara la dose: «Se fossimo stati gestiti in modo diverso probabilmente adesso saremmo stati salvi o comunque almeno in lotta. E invece siamo retrocessi aritmeticamente a tre settimane dala fine della stagione. C'è grande amarezza».  A questo punto gli obiettivi da raggiungere sono da minimo sindacale: «Spero di finire bene questo campionato - sottolinea -. Conto di togliermi qualche soddisfazione personale. Soprattutto spero di collezionare altre presenze. Ho sempre dato il massimo e continuerò a comportarmi così. Non guardo la classifica. Cerco di non pensare che siamo già in serie B. A questo punto è importante per la squadra e anche sul piano personale, fornire buone prestazioni».  Di Gennaro è schietto e non è pentito di aver accettato Livorno a gennaio, neanche alla luce dei risultati fallimentari: «Sono stato proprio io a decidere di venire - dice il ragazzo venuto dal Milan -. C'erano altre squadre che mi seguivano, ma non ho mai avuto il benché minimo dubbio. Così ho firmato per il Livorno. Sapevo perfettamente che sarebbbe stata una parte di stagione molto dura. Ma io amo le sfide e l'idea di misurarmi nella lotta per la salvezza mi affascinava. Provenivo da un lungo periodo di inattività e invece qui ho avuto la possibilità di rimettermi in discussione e di giocare con sufficiente continuità. No. Non rinnego affatto quella scelta. La rifarei sempre. Peccato che sia finita così. Però, ripeto. Noi giocatori abbiamo commesso degli errori che si sono rivelati determinanti, ma questa situazione non è stata causata solo dalle nostre mancanze».

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di Redazione web