Gioco
Guai muscolari, Rivas resta fermo ai box
Fabrizio Pucci
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KO. Nelson Rivas, in prestito dallInter Oggi prove generali con la Primavera in vista della sfida col Genoa
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TIRRENIA. Piove letteralmente sul bagnato. Sul Centro Coni nel pomeriggio di ieri si è abbattuto un nubifragio che ha costretto il Livorno a interrompere l'allenamento. Una corsa veloce in palestra e poi tutti di nuovo sul green per concludere la partitella di fine seduta. Prima dell'acquazzone Cosmi aveva torchiato il gruppo provando gli schemi da esibire sabato contro il 'suo' Genoa. L'uomo del fiume alla ripresa dei lavori ha fatto la conta degli assenti. È rimasto fermo ai box Nelson Rivas. Il difensore ex Inter era uscito anzitempo domenica scorsa ma gli esami di ieri hanno scongiurato grossi problemi: forse domani tornerà in gruppo. Ko anche Romano Perticone, ancora alle prese con un problema al collo. Il ragazzo di Melzo è praticamente immobilizzato in attesa che la fisioterapia produca i suoi effetti benefici. Nulla da fare anche per Andrea Esposito che non ha ancora smaltito l'affaticamento muscolare che lo ha tenuto fuori domenica scorsa. Si è allenato a parte, invece Antonio Filippini un altro che durante la partita con il Bari aveva alzato bandiera bianca perché acciaccato. Si è rivisto Alessandro Bernardini, ma solo in borghese. Il giorno della ripresa dei lavoro dopo il pari con i pugliesi ha visto la squadra svolgere allenamento doppio. Detto del pomeriggio, al mattino la truppa aveva sudato in palestra. Il programma per questa settimana corta che porterà alla partita di Genova nel giorno di sabato santo, è già stato stilato. Oggi sarà disputata la consueta partitella in famiglia a Tirrenia, con la Primavera, poi Cosmi sottoporrà la squadra a un vero e proprio tour de force. Ci sarà doppia razione di lavoro domani e anche venerdì, vigilia della partita. Pochi giorni di lavoro, ma senza dubbio intensi, proprio come piace al presidente Spinelli che ama vedere sudare la squadra in vista degli impegni di campionato. Probabilmente non si tratta di una misura punitiva, ma siamo in presenza dell'esigenza di preparare al meglio un match complicatissimo. Si gioca contro il "suo" Genoa ed evidentemente il patron, di concerto con l'allenatore, non vuole lasciare nulla al caso. C'è da dimenticare l'approccio molle e poco sereno di domenica scorsa contro il Bari e da proporsi a "Marassi" carichi e a muso duro, altrimenti il destino nella tana del Grifone rischia di essere già scritto.
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