Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
CALCIO

Ultimi in classifica, ma inzona Champions nelle multe

Fabrizio Pucci /
<strong>CONTESTAZIONE.</strong> Uno dei petardi tirati dalla curva contro il Bari
◗
CONTESTAZIONE. Uno dei petardi tirati dalla curva contro il Bari

Ultimi in classifica in campionato, ma in zona Champions alla spalle di tre big nella speciale graduatoria delle società più multate della stagione. Il Livorno aggiunge dato negativo a dato negativo. Ieri il giudice sportivo ha comminato un'ammenda di 15mila euro per il reiterato lancio di petardi che domenica in occasione di Livorno-Bari ha causato la sospensione della partita per due minuti nella ripresa.

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ultimi in classifica in campionato, ma in zona Champions alla spalle di tre big nella speciale graduatoria delle società più multate della stagione. Il Livorno aggiunge dato negativo a dato negativo. Ieri il giudice sportivo ha comminato un'ammenda di 15mila euro per il reiterato lancio di petardi che domenica in occasione di Livorno-Bari ha causato la sospensione della partita per due minuti nella ripresa. E' stato l'ultimo anello di una serie di sanzioni pecuniarie che hanno fatto sborsare a Spinelli complessivamente dall'inizio della stagione qualcosa come 136mila euro, l'equivalente (più o meno) di un mese di stipendio di un calciatore. Male, molto male. Quei soldi sicuramente potevano essere impiegati meglio.

Il Livorno, quindi, dati alla mano, ha una tifoseria poco disciplinata dal momento in cui solo Juventus, Inter e Roma si sono viste recapitare una somma di multe più alta di quelle amaranto. Tuttavia, se teniamo conto del bacino d'utenza e delle presenze allo stadio, allora il quarto posto del Livorno assume una valenza ben maggiore. Altro che zona Champions: lo scudetto dell'indisciplina non ce lo toglie nessuno.
La curiosità riguarda le tifoserie virtuose: sono quelle del Parma (6500 euro pagati da Ghirardi da agosto a oggi) e del Chievo, che ha staccato un assegno appena mille euro.

Un dato sensibile è quello relativo al fatto che le multe piovute sulla testa del presidente Spinelli sono per una buona parte concentrate negli ultimi due mesi. Si comincia il 6 febbraio quando all'Ardenza arriva la Juve: 10mila euro. La settimana successiva c'è la sconfitta casalinga con il Bologna. Devastante in classifica e anche questa abbastanza salata in temrini economici (altri 10mila euro). Il 28 febbraio è il giorno di Livorno-Siena. I bianconeri vincono nel recupero in rimonta. Gli amaranto precipitano e il conto corrente di Spinelli si svuota di 6mila euro. Le ultime due esibizioni ardenzine hanno alleggerito il portafogli presidenziale di complessivi 35mila eiuro così ripartiti: 20mila con la Roma e 15mila domenica scorsa contro il Bari. Questi ultimi, tutti dovuti alla contestazione e alla frustrazione per una situazione di classifica ormai compromessa.

Nelle ultime cinque partite in casa (tre pareggi e due sconfitte) il Livorno ha pagato il 44,85% delle multe di comminategli in tutta la stagione ossia nelle precedenti undici esibizioni davanti al pubblico amico. Evidentemente il malumore della piazza è stato direttamente proporzionale ai progressivi segni di cedimento palesati dalla squadra in questo girone di ritorno indecoroso. Chissà che cosa ne pensa Spinelli. Lui che è attento alla gestione delle risorse economiche difficilmente non avrà notato questo sperpero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web