Il lutto
CALCIO
Non è finita, parola di Serse
dall'inviato
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MARZO NERO. Cosmi, niente miracolo a Milano«Il nostro castello è crollato sull'1-0». Crolla il castello ma resta solida la panchina e per il buon Serse è già un piccolo risultato dal quale ripartire. «Il presidente è venuto nello spogliatoio e ha fatto gli elogi a tutti i ragazzi. Il resto non lo so, io penso a lavorare».
E ci sarà tanto da lavorare visto che la situazione è disperata. «Per 35' abbiamo retto molto bene
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LIVORNO. «Il nostro castello è crollato sull'1-0». Crolla il castello ma resta solida la panchina e per il buon Serse è già un piccolo risultato dal quale ripartire. «Il presidente è venuto nello spogliatoio e ha fatto gli elogi a tutti i ragazzi. Il resto non lo so, io penso a lavorare».
E ci sarà tanto da lavorare visto che la situazione è disperata. «Per 35' abbiamo retto molto bene. Anzi, la parola "retto" non mi piace perché non siamo certo stati arroccati in difesa ma siamo andati all'attacco senza timore. Abbiamo avuto le nostre occasioni, non le abbiamo sfruttate, ed è chiaro che se non traduci sul campo quello che crei poi diventa pura utopia far punti sul campo dell'Inter. Sul 2-0 è chiaro che l'unico obiettivo restava non affondare, mantenere il passivo in termini accettabili».
Fatale il primo gol di Eto'o. «La cosa assurda è che l'abbiamo preso in contropiede. Da una parte mi fa piacere perché significa che il Livorno era propositivo e stava attaccando, dall'altra non avrebbe fatto male un pizzico in più di equilibrio».
Si torna sulle scelte iniziali. «Lucarelli è rimasto fuori perché avrebbe pagato la stanchezza delle tre partite in una settimana. E noi lo volevamo al massimo per la sfida di domenica contro il Bari, che è certamente più importante. Diciamo che alcune scelte sono state fatte pensando anche alla prossima partita». E il debutto di Prutsch: «Bravo, mi è piaciuto. Benino il primo tempo, molto bene il secondo tempo. È un ragazzo con dei numeri, ha fatto cose semplici ma con personalità».
Il "tradimento" di Bergamo è dimenticato? Cosmi sorride: «Io ho detto solo che i ragazzi avevano tradito quanto preparato durante la settimana. Non c'era nessuna voglia di gettare veleni addosso ai giocatori. Lunedì ci siamo chiusi in una stanza e abbiamo parlato. Anzi, io ho ascoltato cosa dovevano dirmi loro dopo questa sconfitta. Da qui si riparte. Per me non è affatto finita, fatemi vincere domenica contro il Bari poi ne riparliamo...».
Al.Ber.
E ci sarà tanto da lavorare visto che la situazione è disperata. «Per 35' abbiamo retto molto bene. Anzi, la parola "retto" non mi piace perché non siamo certo stati arroccati in difesa ma siamo andati all'attacco senza timore. Abbiamo avuto le nostre occasioni, non le abbiamo sfruttate, ed è chiaro che se non traduci sul campo quello che crei poi diventa pura utopia far punti sul campo dell'Inter. Sul 2-0 è chiaro che l'unico obiettivo restava non affondare, mantenere il passivo in termini accettabili».
Fatale il primo gol di Eto'o. «La cosa assurda è che l'abbiamo preso in contropiede. Da una parte mi fa piacere perché significa che il Livorno era propositivo e stava attaccando, dall'altra non avrebbe fatto male un pizzico in più di equilibrio».
Si torna sulle scelte iniziali. «Lucarelli è rimasto fuori perché avrebbe pagato la stanchezza delle tre partite in una settimana. E noi lo volevamo al massimo per la sfida di domenica contro il Bari, che è certamente più importante. Diciamo che alcune scelte sono state fatte pensando anche alla prossima partita». E il debutto di Prutsch: «Bravo, mi è piaciuto. Benino il primo tempo, molto bene il secondo tempo. È un ragazzo con dei numeri, ha fatto cose semplici ma con personalità».
Il "tradimento" di Bergamo è dimenticato? Cosmi sorride: «Io ho detto solo che i ragazzi avevano tradito quanto preparato durante la settimana. Non c'era nessuna voglia di gettare veleni addosso ai giocatori. Lunedì ci siamo chiusi in una stanza e abbiamo parlato. Anzi, io ho ascoltato cosa dovevano dirmi loro dopo questa sconfitta. Da qui si riparte. Per me non è affatto finita, fatemi vincere domenica contro il Bari poi ne riparliamo...».
Al.Ber.
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