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Spinelli prova a medicare le ferite

Gianni Massone /
<strong>DELUSIONE.</strong> Mozart (qui con Pulzetti) ieri si è presentato in sede per rescindere il contratto
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DELUSIONE. Mozart (qui con Pulzetti) ieri si è presentato in sede per rescindere il contratto

Aveva promesso che sarebbe stato presente alla cerimonia funebre di Italo Piccini e l'ha mantenuta. Aldo Spinelli si è alzato presto, la solita passatina dal parrucchiere, l'autista Sergio era pronto con l'Audi nera e alle 10 il presidente era nel salone della Casa dei Portuali per rendere omaggio all'ex console

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LIVORNO. Aveva promesso che sarebbe stato presente alla cerimonia funebre di Italo Piccini e l'ha mantenuta. Aldo Spinelli si è alzato presto, la solita passatina dal parrucchiere, l'autista Sergio era pronto con l'Audi nera e alle 10 il presidente era nel salone della Casa dei Portuali per rendere omaggio all'ex console. Dopo aver fatto le condoglianze al figlio Roberto, subito in sede per svolgere alcune pratiche amministrative. Era quasi mezzogiorno. Nel pomeriggio è voluto andare al Centro Coni di Tirrenia per parlare con i giocatori lasciati a casa da Cosmi e sincerarsi delle loro condizioni fisiche.

Galante, De Lucia, Mozart, Marchini, Bergvold (che era infortunato alla caviglia ma è in via di guarigione) hanno espresso il loro parere al presidente che ne ha preso atto. Il quintetto si è allenato sotto una leggera pioggia gli ordini del preparatore in seconda. Spinelli, alle 16,30, è rientrato a Genova. E, allora, raccontiamo la sua giornata labronica.
Caso Mozart. Il brasiliano si è presentato in sede insieme a un amico. Il suo proposito era quello di chiedere la risoluzione del contratto. Una decisione presa dopo la decisione di Cosmi di lasciarlo a casa con gli altri suoi compagni. Voleva esprimerla direttamente al presidente e c'è riuscito. La sua intenzione di lasciare la maglia amaranto a nove giornate dalla conclusione è stata ritirata dopo il colloquio. Spinelli si è espresso così: «Ho convinto Mozart a restare ancora con noi. Deve dare il suo contributo e mettersi a disposizione del mister.

Sono contento che tutto sia rientrato». Un capitolo chiuso. Mozart si è allenato con gli altri. Non rientrerà nel ritiro di Settimo Milanese. Ancora il presidente: «Ho parlato con il mister, questi giocatori proseguiranno la preparazione al Coni e dopo l'incontro con l'Inter rientreranno nel gruppo. In questo modo potranno guarire in maniera completa da alcuni acciacchi».
Cosmi resta. Altro argomento di stretta attualità. La posizione di Serse Cosmi dopo la «non partita» del Livorno a Bergamo. Il presidente ha confermato quello che aveva detto nel dopo-gara. «Cosmi resta al suo posto. Deve parlare con i giocatori e sapere i motivi di una prestazione così negativa e deludente. Ha detto di essere stato tradito.

Per il rispetto verso la società e i tifosi occorre avere subito una reazione anche nella partita con l'Inter che sulla carta appare chiusa. La nostra riscossa deve esserci contro il Bari perchè è davvero l'ultima opportunità per restare sempre in corsa per la salvezza. Teniamo presente che avremo i confronti diretti in casa». Il patto Cosmi-Lucarelli è d'acciaio. E' stato fatto, dovrà andare avanti, avere i suoi effetti, altrimenti potrebbero arrivare decisioni drastiche. Gennarino Ruotolo viene già dato in preallarme: una sconfitta pesante domani a San Siro potrebbe provocare un nuovo ribaltone in panchina. Spinelli lascia da parte l'Inter e punta tutte le sue speranze con il Bari. Ha saputo di Chievo-Catania con l'interessamento della Procura. «Un pareggio previsto. Chissà che non possano esserci delle novità».

Nuovi piani. Il presidente spera di non perdere la serie A. «Sarebbe un danno economico rilevante». Gli errori ci sono stati. «Certamente, me li assumo. Ma c'è chi ha reso poco». Con i suoi collaboratori ha cominciato a fare un piano per una eventuale retrocessione. «Dovremo impostare un programma sui giovani di lungo respiro. Cosmi? Sarebbe un allenatore esperto per la categoria». Il piano prevede nuovi scenari. E come allenatore che piace molto (sarebbe il primo della lista) c'è Mimmo Di Carlo. Ex amaranto, conosce i tifosi, ma ha un contratto con il Chievo e bisognerà vedere se sarà consenziente a scendere al piano di sotto. Se vi sarà una condanna anticipata saranno utilizzati coloro che hanno un contratto a lunga scadenza con l'inserimento di alcuni giovani. Ma c'è sempre la speranza di compiere un miracolo.

Spinelli resta. Il presidente non si tira indietro. Certo, se qualcuno si facesse avanti con le «palanche» è disposto a trattare la cessione della società. «Livorno può fare l'altalena fra i due campionati. Senza drammi. E' importante avere i bilanci a posto e un programma. I compratori non ci sono. I Tesoro si erano fatti avanti e hanno visto i conti. Non ho più saputo niente. Mi hanno chiamato invece dall'Inghilterra, società come il Fulham, il West Ham, il Tottenham per chiedermi di acquistarli. Ho risposto di no, perchè il calcio lo devi sentire, partecipare. Ora devo restare a Livorno. Quello che succederà in futuro non posso prevederlo». Una giornata livornese sufficiente a mettere sul tavolo un palmares di conferme, previsioni, tuffi al cuore per questa serie A che adesso ha una porta semi-chiusa.

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di Redazione web