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Nelle mani di Rubinho

Fabrizio Pucci /
<strong>PORTIERE IN PRESTITO.</strong> Il brasiliano Rubinho vuole sbarrare la strada ai rosanero In basso, il bomber Ciccio Tavano
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PORTIERE IN PRESTITO. Il brasiliano Rubinho vuole sbarrare la strada ai rosanero In basso, il bomber Ciccio Tavano

L'avventura rosanero di Rubinho è durata pochi mesi, ma il portiere brasiliano non ha sete di rivincita: «Sono venuto via sereno e a testa alta. Non sono permaloso e neanche rancoroso. Certo, ora penso al Livorno e spero di fare benissimo contro i miei ex compagni»

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LIVORNO. Il 18 ottobre scorso quando il Palermo espugnò l'Ardenza per 2-1, lui difendeva la porta rosanero. Strano davvero il destino di Rubinho che ricorda quella partita: «La società - dice - aveva già scelto di puntare su Sirigu che però quel giorno ebbe un attacco febbrile. Fu un giorno strano perché seppi di giocare prima minuti prima di cominciare il riscaldamento. Sullo 0-0 negai il gol a Pulzetti che aveva colpito di testa da distanza ravvicinata».

L'avventura rosanero di Rubinho è durata pochi mesi, ma il portiere brasiliano non ha sete di rivincita: «Sono venuto via sereno e a testa alta. Non sono permaloso e neanche rancoroso. Certo, ora penso al Livorno e spero di fare benissimo contro i miei ex compagni». In allenamento ha visto molte volte gli attaccanti del Palermo. Questo può essere utile domenica: «In parte - afferma il portiere amaranto - perché in allenamento si provano tanti colpi e magari in partita ne riescono altri. Certo, giocatori come Miccoli, Cavani e Pastore sono fortissimi e pericolosi, ma noi andiamo là per giocarcela alla pari. Non partiamo assolutamente battuti».

Il match con il Siena è ormai alle spalle. Parola di Rubinho: «In questi giorni ho visto il gruppo pimpante e consapevole dei propri mezzi. Sappiamo bene che al 'Barbera' sarà una partita difficile anche perché loro stanno vivendo un momento di grande euforia, ma noi risponderemo presente».
Intanto Alfonso De Lucia si è sfogato sul sito Palermo24.net. «Sono stato trattato male dalla società - ha detto - da quando è arrivato Rubinho mi hanno messo da parte. Rispetto le decisioni dell'allenatore, ma a giugno vorrei andarmene».

Prime sudate alla 'Borghesiana'. Serse Cosmi ha sottoposto la squadra a una doppia seduta di lavoro. Al mattino il cosiddetto risveglio muscolare è stato affidato al preparatore Bulletti dopo di che ha fatto la sua comparsa il pallone ed è stato curato l'aspetto tecnico. Nel pomeriggio, invece sono stati provati alcuni schemi prima di chiudere con la consueta partitella in famiglia. Ranghi misti e Livorno in maschera. La squadra, comunque, ci ha dato dentro con buona lena. Sono stati segnati due gol. Non molti, ma importanti visto che entrambi portano la firma di due attaccanti: Cristiano Lucarelli e Ciccio Tavano che sembra finalmente tornato al top della condizione dopo i ripetuti acciacchi fisici che lo hanno condizionato in questa stagione fin qui avara di soddisfazioni per lui.

In giornata si sono aggregati al gruppo anche i nazionali: Di Gennaro, Knezevic e Prutsch. L'ex milanista è entrato al 44' della ripresa nel match dell'Under 21 di Casiraghi contro i pari età ungheresi, mentre il croato ha osservato dalla panchina la vittoriosa trasferta della sua nazionale in Belgio. Anzi.
Dario è tornato febbricitante e questa non è una grande notizia la difesa a Palermo deve fare a meno di Rivas e c'è assoluto bisogno che gli altri stiano tutti bene. E' tornato anche Prutsch.

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di Redazione web