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Cazzola, un colossodell'Accademiache vede azzurro

Dario Serpan /
<strong>SPERANZA. </strong>Filippo Cazzola gioca seconda linea ed è alto m. 2,01
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SPERANZA. Filippo Cazzola gioca seconda linea ed è alto m. 2,01

Rugbysta da solo quattro anni, ma con le sue lunghe leve ha fatto passi da gigante e adesso è una certezza della Nazionale under 20, allenata da Andrea Cavinato. Seconda linea, classe 1990, 2,01 metri per 105 chili: un colosso nel mezzo della mischia. E' Filippo Cazzola, promessa della palla ovale italiana, avvezzo a bruciare le tappe e da quest'anno approdato nel mondo dei Seniores con la maglia del Livorno Rugby.

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LIVORNO. Rugbysta da solo quattro anni, ma con le sue lunghe leve ha fatto passi da gigante e adesso è una certezza della Nazionale under 20, allenata da Andrea Cavinato. Seconda linea, classe 1990, 2,01 metri per 105 chili: un colosso nel mezzo della mischia. E' Filippo Cazzola, promessa della palla ovale italiana, avvezzo a bruciare le tappe e da quest'anno approdato nel mondo dei Seniores con la maglia del Livorno Rugby.

«Giocare in A1 è una grande opportunità e a Livorno ho trovato l'ambiente giusto per crescere e fare esperienza, prima di puntare alla Super10».
Adesso, però, il presente di Filippo Cazzola è tinto di azzurro, perché il ragazzone di Montebelluna (in provincia di Treviso) è impegnato con l'Italia under 20 nel 6 Nazioni di Categoria. Venerdì 12 marzo c'è la sfida a Grenoble contro la Francia e lui figura tra i convocati, dopo aver disputato due dei tre precedenti incontri. Nella gara d'esordio, gli azzurrini hanno subito una notevole sconfitta (39-0) dall'Irlanda, ma Cazzola era fuori per un problema a una clavicola, che poi ha risolto e così è sceso in campo contro Inghilterra e Scozia. Altri due ko, ma dai margini decisamente più ridotti: 10-16 dagli inglesi a San Donà; 18-16 in Sardegna dalla Scozia. «Non abbiamo niente da recriminare - dice Filippo Cazzola - perché in entrambe le partite ci abbiamo creduto fino in fondo. Con la Scozia, forse, dovevamo tenere più alta e costante la pressione, perché eravamo in vantaggio, ma poi ci siamo lasciati andare e così siamo stati battuti. Contro l'Inghilterra, invece, è stata più dura, ma d'altronde è lei la favorita per il titolo».

Tre sconfitte e zero punti per l'Italia di Cavinato, che adesso ha alle viste due gare consecutive in trasferta, contro Francia e Galles, prima di chiudere la kermesse. «Domenica ci raduniamo a Treviso - afferma Cazzola - e poi giovedì prossimo partiremo per la Francia. Troveremo un'altra squadra forte, ma anche se veniamo da tre sconfitte dobbiamo trovare la mentalità giusta per dire la nostra».

Pochi fronzoli e tanta sostanza in questo giovane talento, che ha stretto una palla ovale per la prima volta quattro anni fa, cominciando a giocare con il Montebelluna, la squadra del suo paese. Nel 2008 è passato al Venezia in under 20, ma già da un anno era nel giro della Nazionale: prima in under 18, poi con la 20, dove gioca per la seconda stagione consecutiva. Ha all'attivo un Mondiale, è al suo secondo 6 Nazioni, e con l'Italia under 20 ha vinto l'Europeo nel 2009. Da tre anni, inoltre, è un membro dell'Accademia italiana del Rugby "Ivan Francescato", che ha sede al Coni di Tirrenia. Anche per questo, Filippo Cazzola ha scelto il Livorno Rugby per il suo debutto in A1, ma non vestirà la maglia biancoverde sabato pomeriggio, nell'anticipo (ore 16 al Montano) che vedrà i suoi compagni impegnati in casa contro il Piacenza.
«Tornerò a Livorno a fine marzo - chiude lui stesso - subito dopo aver finito la tournée con la Nazionale».

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di Redazione web