Toscana
CALCIO
Tre squalificati e il caso Bergvold
Gianni Massone
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PIOGGIA DI SQUALIFICHE. Due giornate a Rivas (al centro) una a testa a Filippini (sin.) e Pulzetti: Cosmi è in emergenzaUn altro derby: quello che vale l'intera stagione. Dovrà esserci uno stadio ribollente e una squadra sullo stesso metro di quella vista al «Franchi» ma con ancora più rabbia in corpo e una feroce determinazione. Un conto aperto perchè il Siena all'Ardenza non perde dal 1997. Bisogna infrangere questa tradizione negativa per la classifica
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LIVORNO. Un altro derby: quello che vale l'intera stagione. Dovrà esserci uno stadio ribollente e una squadra sullo stesso metro di quella vista al «Franchi» ma con ancora più rabbia in corpo e una feroce determinazione. Un conto aperto perchè il Siena all'Ardenza non perde dal 1997. Bisogna infrangere questa tradizione negativa per la classifica. Il Livorno dovrà scattare a quota ventisei.
Il cammino di Serse Cosmi in queste prime quattro partite di campionato è di due punti che sono i pareggi ottenuti con il Milan e la Juventus. Due punti come li aveva conquistati la coppia «Ru-Ru» con il pari di Cagliari e quello con il Milan. Un tragitto come una tradotta. Contro il Siena serve l'impennata decisiva, la mazzata che tolga la squadra dalla incomoda terz'ultima posizione, quella della condanna. La sconfitta di Firenze ha lasciato il segno, non solo in classifica, ma anche nella squadra dopo la sentenza del giudice sportivo.
Tre squalificati: Rivas due giornate «per avere al 21' della ripresa rivolto all'arbitro espressioni ingiurose», una giornta per Pulzetti e Antonio Filippini. Era stato espulso il preparatore dei portieri Pellicanò il quale è stato ammonito con diffida. L'uomo del fiume deve fare i conti con una emergenza per quanto riguarda il centrocampo dove sono rimasti Mozart, Moro, Bergvold, Marchini, Di Gennaro.
Vi sono quindi gli esterni Raimondi, Vitale, Pieri, i difensori Esposito, Perticone, Diniz, Knezevic, Bernardini, Galante. Qui c'è abbondanza. Sussistono delle perplessità sul conto di Mozart il quale nella settimana scorsa aveva effettuato soltanto un lavoro differenziato e poi era stato utilizzato. Adesso saranno esaminate le sue condizioni.
Così come quelle di Ciccio Tavano che dovrà dare tutte le garanzie possibili e immaginabili. L'attacco è un grosso problema: quello che angustia il tecnico perchè non vede finalizzato il gioco collettivo. Lucarelli aveva avuto la palla-gol all'inizio del derby e, purtroppo, il suo tiro è andato a stamparsi nel sette sinistro di Frey. Lucky si batte con generosità, cerca di impegnare i difensori avversari, ma non riesce a trovare lo spunto vincente. E se non segna lui sono dolori. Tavano è rimasto assente dal gioco.
Era rientrato dopo un lungo periodo di inattività. E si è visto. Molti si sono chiesti perchè non sia stato sostituito con Bellucci che avrebbe impedito alla Fiorentina di salire contro il Livorno in dieci. Fra l'altro è un attaccante che rientra molto e riesce a dare un valido contributo nella zona centrale. Di Gennaro è una valida alternativa nel gioco offensivo. Ha sfiorato addirittura la rete del pareggio direttamente su calcio d'angolo merita di giocare dall'inizio.
Domani è prevista la visita del presidente che parlerà con il mister e con la squadra. Nel frattempo c'è il «caso» Martin Bergvold che avrebbe problemi di famiglia e vorrebbe ritornare in Danimarca. Il derby di Firenze è stato un po' movimentato, così è stato deciso di lasciarlo in tribuna (nessun problema fisico). Bergvold parlerà con il ds Ricci: da affrontare anche il rinnovo del contratto.
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