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Lucarelli: "Ora basta piagnistei, ci salveremo"

Cristiano Lucarelli con i “suoi” presidenti: Aldo Spinelli e Tommaso Ghirardi
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Cristiano Lucarelli con i “suoi” presidenti: Aldo Spinelli e Tommaso Ghirardi

Capitan Lucarelli sceglie la settimana del derby contro la Fiorentina per lanciare la volata finale alla corsa per la salvezza

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«Non eravamo fenomeni prima, non siamo già retrocessi adesso. Conosco bene i livornesi e so che questa piazza è fatta così: un giorno sei un eroe, l’altro uno scarpone. Ma ora dobbiamo reagire. Sento tropi piagnistei in giro e invece io dico che siamo ancora in corsa, anzi ci salveremo. Parola di capitano».

Sceglie la settimana che conduce al derby contro la Fiorentina, Cristiano Lucarelli, per scuotere l’ambiente e lanciare la volata finale del Livorno nella corsa-salvezza. «Forse qualcuno - dice l’attaccante amaranto - si era illuso dopo i bei pareggi con Milan e Juventus. Ma la gara contro i rossoblù ci ha riportato con i piedi per terra. Per chi gioca nel Livorno, ma anche per i suoi tifosi e tutto l’ambiente, la sofferenza è la regola. Inutile pensare che il nostro campionato sia diverso».

Dunque, secondo Lucarelli, non è il caso di fare drammi: «Sappiamo che per noi non è così facile costruire gioco - ammette il capitano - lo dimostrano le nostre statistiche stagionali. Ma la corsa è ancora lunga e credo che anche altre squadre ora più in alto di noi potrebbero essere risucchiate nella bagarre. Il Bologna, tra le dirette concorrenti, è forse l’unica che soffriamo davvero per le sue caratteristiche. Ora ripartiamo dai prossimi due derby con Fiorentina e Siena ancora con più rabbia e determinazione».

Al ’Franchi’ gli amaranto troveranno una squadra arrabbiata e ferita dopo la Champions. «Cercheremo di fare punti anche a Firenze - dice Lucarelli - anche se sappiamo che non sarà semplice. Mi aspetto una squadra arrabbiata, perchè i viola sono stati derubati. Ma spero che non saremo noi a pagare per ingiustizie altrui. Ciò che è successo a Monaco con il campionato italiano non c’entra». Intanto, da domani gli amaranto vanno in ritiro: «Ma non è una punizione - conclude Lucarelli - è solo un modo per ricompattarci. Anzi, a volte credo che i ritiri farebbero bene anche dopo prestazioni positive con le grandi».

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