Gioco
LIVORNO SPORT
Il sogno amaranto: far tremarel'Inter di sua maestà Mou
Alessandro Bernini
◗
Il gol segnato da Lucarelli il 25 ottobre del 2006 a Milano contro l’InterPartita secca: gioca subito Lucarelli, tornano Rivas e Mozart
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LIVORNO. Qualche anno fa un ottavo di finale di Coppa Italia contro l'Inter sembrava un sogno. Adesso ci siamo (grosso errore) assuefatti un po' a tutto.
Arrivando addirittura a considerare quasi "un peso" una sfida tanto nobile, solo perché arriva tra due partite di campionato. Pensiamo abbia ragione Serse Cosmi: se un calciatore non è in grado di sopportare 90 minuti infrasettimanali (una volta ogni tanto) allora forse ha sbagliato sport.
In un Meazza che si annuncia semi-vuoto e con un freddo da cani, il Livorno va dunque a caccia di un'impresa quasi da fantascienza. L'Inter nelle ultime 21 partite di Coppa Italia ha raccolto 16 vittorie e 5 pareggi, stasera Mourinho schiererà una formazione tutt'altrop che imbottita di riserve.
E poi non c'è neanche la chance della partita di ritorno: formula assurda questa della Coppa, si cerca di renderla più interessante e poi si spiana la strada alle big. Guardate ad esempio Inter-Livorno o Milan-Novara. Dunque tutto in 90', con la coda dei supplementari e degli eventuali rigori in caso di parità.
Che Livorno vedremo? Si va verso il 3-5-1-1, con Lucarelli unica punta e Candreva alle sue spalle. Anche se Cosmi lascia aperto uno spiraglio per il 3-5-2 con Tomas vicino a Cristiano. In difesa Rivas (ex di turno, ci tiene da matti) centrale, Perticone a destra e Knezevic a sinistra.
Centrocampo che ritrova Mozart: esame importante per il brasiliano, uno che può fare la differenza ma deve star bene a livello fisico. Giocare contro l'Inter può solo fargli bene. Chance probabile anche per Marchini. In porta meritato riposo a De Lucia (grande prestazione a Catania, ha fatto bene Cosmi a elogiarlo) e serata da protagonista per Benussi.
Arbitra Peruzzo di Schio, inizio ore 21 con diretta su Raidue. Ragione in più per cercare di far bella figura, senza drammi in caso di ko.
Arrivando addirittura a considerare quasi "un peso" una sfida tanto nobile, solo perché arriva tra due partite di campionato. Pensiamo abbia ragione Serse Cosmi: se un calciatore non è in grado di sopportare 90 minuti infrasettimanali (una volta ogni tanto) allora forse ha sbagliato sport.
In un Meazza che si annuncia semi-vuoto e con un freddo da cani, il Livorno va dunque a caccia di un'impresa quasi da fantascienza. L'Inter nelle ultime 21 partite di Coppa Italia ha raccolto 16 vittorie e 5 pareggi, stasera Mourinho schiererà una formazione tutt'altrop che imbottita di riserve.
E poi non c'è neanche la chance della partita di ritorno: formula assurda questa della Coppa, si cerca di renderla più interessante e poi si spiana la strada alle big. Guardate ad esempio Inter-Livorno o Milan-Novara. Dunque tutto in 90', con la coda dei supplementari e degli eventuali rigori in caso di parità.
Che Livorno vedremo? Si va verso il 3-5-1-1, con Lucarelli unica punta e Candreva alle sue spalle. Anche se Cosmi lascia aperto uno spiraglio per il 3-5-2 con Tomas vicino a Cristiano. In difesa Rivas (ex di turno, ci tiene da matti) centrale, Perticone a destra e Knezevic a sinistra.
Centrocampo che ritrova Mozart: esame importante per il brasiliano, uno che può fare la differenza ma deve star bene a livello fisico. Giocare contro l'Inter può solo fargli bene. Chance probabile anche per Marchini. In porta meritato riposo a De Lucia (grande prestazione a Catania, ha fatto bene Cosmi a elogiarlo) e serata da protagonista per Benussi.
Arbitra Peruzzo di Schio, inizio ore 21 con diretta su Raidue. Ragione in più per cercare di far bella figura, senza drammi in caso di ko.
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