Sicurezza
Livorno Sport
«Comunque vada, le idee non cambiano»
Alessandro Bernini
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CAMBIO.Esce Lucarelli ed entra DanileviciusA dicembre c'è un fantasma che si aggira a Livorno: si chiama Diego Tristan. Due anni fa, 9 dicembre, Tristan segna il primo (e unico) gol contro la Roma, sembra il segno della rinascita dello spagnolo triste e così si decide che a gennaio non servono rinforzi in attacco. Fare paralleli è facile
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LIVORNO. A dicembre c'è un fantasma che si aggira a Livorno: si chiama Diego Tristan. Due anni fa, 9 dicembre, Tristan segna il primo (e unico) gol contro la Roma, sembra il segno della rinascita dello spagnolo triste e così si decide che a gennaio non servono rinforzi in attacco. Fare paralleli è facile. «Sia chiaro: non è la partita di Catania che cambia i miei giudizi su questa squadra e sui singoli». Cosmi non usa giri di parole: «Quello che serve ce l'ho chiaro nella mia testa, e l'ho detto al presidente. Gli ho parlato di ruoli». Qualche attimo di silenzio, poi aggiunge: «E anche di nomi. Fermo restando che le trattative hanno sempre tante variabili. Se sono in sintonia coi dirigenti? Lo sarò quando vedrò certi giocatori con la sciarpa amaranto al collo il giorno della presentazione».
Parla chiaro Serse Cosmi. Ed è giusto così. Perché il parere dell'allenatore può solo servire al presidente Spinelli quando farà le sue scelte.
I convocati. Intanto però c'è la trasferta di Catania. Sono rimasti a casa Galante e Tavano (infortunati), Lucarelli (squalificato) e Vitale (acciaccato). In recupero invece Moro, così come Pulzetti. «Andiamo in 19 - dice Cosmi - poi laggù farò le ultime valutazioni». Già, anche perché la squadra è partita ieri per Catania, un giorno di ritiro in più come voluto dal presidente.
Si va verso un'esclusione nobile: quella di Mozart. Il brasiliano fatica a trovare il passo giusto, si è visto anche col Chievo, e contro il Catania servono giocatori pronti alla battaglia nella testa ma anche nel fisico. Per questo potrebbe partire in panchina e lasciare spazio davanti alla difesa a Moro o Filippini.
Due punte. Ma vedremo un Livorno con due punte (Cellerino e Tomas) o con un attaccante (Tomas) e due trequartisti (Pulzetti e Candreva)? Ieri Serse Cosmi ha fatto allenare la squadra a porte chiuse. E chiuso rimane anche lo scrigno dei suoi pensieri. «Dico la verità: ho già deciso se giocare con una o due punte, ma non voglio svelarlo. Non lo sanno neanche i giocatori. Mihajlovic ha detto che giocherà con la difesa a 4? Bene, allora io dico che giocherò con la difesa a 3...». Silenzi e pretattica. È tutto buono quando ti giochi certi spareggi.
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