Gioco
Livorno Calcio
Livorno, una partita troppo soft
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GOL FACILE. Tomas Danilevicius ha calato il settebello a destra: Federico Dionisi autore di quattro retiCome bere una camomilla. Tutto facile, contro il docile sparring partner Follonica, campionato di Prima categoria, con tanto di maglia nera. Nove reti nella prima frazione di gioco, 14 nella seconda per un totale di 23. Potevano essere stati invertiti almeno i portieri
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LIVORNO. Come bere una camomilla. Tutto facile, contro il docile sparring partner Follonica, campionato di Prima categoria, con tanto di maglia nera. Nove reti nella prima frazione di gioco, 14 nella seconda per un totale di 23. Potevano essere stati invertiti almeno i portieri. De Lucia e Benussi, che si sono alternati nei due tempi, hanno solo timbrato il cartellino. Reti facili, molte a porta vuota, nessuna resistenza.
Il Livorno ha così preparato la terribile trasferta di Catania in un pomeriggio soft con pochi tifosi. E con un finale di lamentele da parte dei giocatori perchè le docce erano fredde. L'impianto era in riparazione. Come avviene al centro Coni. Serse Cosmi, in borghese, ha seguito i lavori dalla panchina. Pochi i suoi interventi. Ha presentato un Livorno con uomini e schema che sarà sicuramente diverso nell'inferno del "Massimino". Primo tempo con il 3-5-2 elastico. De Lucia fra i pali, Rivas, Miglionico, Knezevic a formare il trio difensivo, Raimondi e Pieri sulle corsie esterne, Mozart arretrato a fare il regista, Candreva e Bergvold a tutto campo, Cellerino e Danilevicius come tandem offensivo. Poco da dire perchè tutto è stato facile, scontato, sciroppato senza la minima resistenza. Ritmo sottotono, nonostante le praterie che si aprivano. Siamo sicuri che vedremo Dani-Celle? Non ci pare proprio che sia scontato. E' una coppia strana. Nella ripresa Dionisi ha preso il posto di Cellerino: il giovanotto è rimasto finora ai margini, non ha certo il morale ai sette cieli. Si è dato da fare con la sua mobilità e intraprendenza. Rimane sotto esame. E con la valigia pronta. Il poker segnato resta un dato cronistico. Così come per gli altri.
Mozart e Moro. Candreva e Bergvold hanno tenuto un buon ritmo. Così come Pieri e Raimondi. L'uomo del fiume li ha persino elogiati. Mozart è ancora in ritardo. Non crediamo che possa essere utilizzato in una partita di fuoco. Moro è rimasto fermo a causa di un dolore alla caviglia. Una sosta precauzionale con visita da parte dello staff sanitario. E' apparso ottimista. Stamani si allenerà a pieno regime. «A Catania ci sarò», ha voluto assicurare. Benussi, Pulzetti, Antonio Filippini, Perticone, Marchini, Diniz sono gli altri entrati nella seconda frazione di gioco. Cosmi deve trarre le conclusioni. Pulzetti e Antonio Filippini si candidano per un posto. Con un solo attaccante (Tomas) avremmo Candreva e Pulzetti come supporti, Antonio Filippini in ballottaggio con Raimondi in quanto Pieri ha dato ampie assicurazioni. Moro laterale, linea Maginot a centrocampo. Il Livorno si allenerà questa mattina e nel pomeriggio raggiungerà il ritiro in Sicilia. Domani, altra seduta atletica.
Tedeschi. Non c'era il presidente Spinelli. E' rimasto a Genova ancora arrabbiato dopo il ko con il Chievo. Non è sicuro che sia presente a Catania. In tribuna tre dirigenti di una società tedesca con tanto di interprete per vedere all'opera alcuni giocatori amaranto. Sono in tournèe in Toscana. Da quanto si è appreso avrebbero messo gli occhi su Bergvold, De Lucia, Miglionico. Si sono quindi appartati con Ricci e Signorelli. Manovre in corso.
Gianni Massone
LIVORNO: 23 - FOLLONICA: 0
LIVORNO primo tempo (3-5-2): De Lucia, Rivas, Knezevic, Miglionico; Raimondi, Candreva, Mozart, Bergvold, Pieri, Cellerino, Danilevicius.
LIVORNO secondo tempo (3-5-2): Benussi, Diniz, Perticone, Miglionico; Marchini, Candreva (A. Filippini 15'), Mozart (Vitale 25'), Bergvold, Pieri (Pulzetti, 25'), Dionisi, Danilevicius.
FOLLONICA: Priori, Zurlo, Ceccarelli, Giorgetti, Teresio, Filippini, Felici, Gufoni, Nannipieri, Maestrini, Di Federico. Nel corso della ripresa sono entrati: Pierini, Tomasiev, Gori, Panebianco, Pinzutti.
ARBITRO: Brongo.
RETI: nel primo tempo 10' Candreva, 16' Danilevicius, 18' Cellerino, 24' Danilevicius, 26' Candreva, 30' Cellerino, 34' e 36' Raimondi, 40' Candreva. Nel secondo tempo: 3' Dionisi, 5', 12' e 15' Danilevicius, 17' Bergvold, 22' Danilevicius, 28' Dionisi, 30' Danilevicius, 32' Dionisi, 34' Marchini, 39' Bergvold, 40' Marchini, 42' Pulzetti, 45' Dionisi.
Il Livorno ha così preparato la terribile trasferta di Catania in un pomeriggio soft con pochi tifosi. E con un finale di lamentele da parte dei giocatori perchè le docce erano fredde. L'impianto era in riparazione. Come avviene al centro Coni. Serse Cosmi, in borghese, ha seguito i lavori dalla panchina. Pochi i suoi interventi. Ha presentato un Livorno con uomini e schema che sarà sicuramente diverso nell'inferno del "Massimino". Primo tempo con il 3-5-2 elastico. De Lucia fra i pali, Rivas, Miglionico, Knezevic a formare il trio difensivo, Raimondi e Pieri sulle corsie esterne, Mozart arretrato a fare il regista, Candreva e Bergvold a tutto campo, Cellerino e Danilevicius come tandem offensivo. Poco da dire perchè tutto è stato facile, scontato, sciroppato senza la minima resistenza. Ritmo sottotono, nonostante le praterie che si aprivano. Siamo sicuri che vedremo Dani-Celle? Non ci pare proprio che sia scontato. E' una coppia strana. Nella ripresa Dionisi ha preso il posto di Cellerino: il giovanotto è rimasto finora ai margini, non ha certo il morale ai sette cieli. Si è dato da fare con la sua mobilità e intraprendenza. Rimane sotto esame. E con la valigia pronta. Il poker segnato resta un dato cronistico. Così come per gli altri.
Mozart e Moro. Candreva e Bergvold hanno tenuto un buon ritmo. Così come Pieri e Raimondi. L'uomo del fiume li ha persino elogiati. Mozart è ancora in ritardo. Non crediamo che possa essere utilizzato in una partita di fuoco. Moro è rimasto fermo a causa di un dolore alla caviglia. Una sosta precauzionale con visita da parte dello staff sanitario. E' apparso ottimista. Stamani si allenerà a pieno regime. «A Catania ci sarò», ha voluto assicurare. Benussi, Pulzetti, Antonio Filippini, Perticone, Marchini, Diniz sono gli altri entrati nella seconda frazione di gioco. Cosmi deve trarre le conclusioni. Pulzetti e Antonio Filippini si candidano per un posto. Con un solo attaccante (Tomas) avremmo Candreva e Pulzetti come supporti, Antonio Filippini in ballottaggio con Raimondi in quanto Pieri ha dato ampie assicurazioni. Moro laterale, linea Maginot a centrocampo. Il Livorno si allenerà questa mattina e nel pomeriggio raggiungerà il ritiro in Sicilia. Domani, altra seduta atletica.
Tedeschi. Non c'era il presidente Spinelli. E' rimasto a Genova ancora arrabbiato dopo il ko con il Chievo. Non è sicuro che sia presente a Catania. In tribuna tre dirigenti di una società tedesca con tanto di interprete per vedere all'opera alcuni giocatori amaranto. Sono in tournèe in Toscana. Da quanto si è appreso avrebbero messo gli occhi su Bergvold, De Lucia, Miglionico. Si sono quindi appartati con Ricci e Signorelli. Manovre in corso.
Gianni Massone
LIVORNO: 23 - FOLLONICA: 0
LIVORNO primo tempo (3-5-2): De Lucia, Rivas, Knezevic, Miglionico; Raimondi, Candreva, Mozart, Bergvold, Pieri, Cellerino, Danilevicius.
LIVORNO secondo tempo (3-5-2): Benussi, Diniz, Perticone, Miglionico; Marchini, Candreva (A. Filippini 15'), Mozart (Vitale 25'), Bergvold, Pieri (Pulzetti, 25'), Dionisi, Danilevicius.
FOLLONICA: Priori, Zurlo, Ceccarelli, Giorgetti, Teresio, Filippini, Felici, Gufoni, Nannipieri, Maestrini, Di Federico. Nel corso della ripresa sono entrati: Pierini, Tomasiev, Gori, Panebianco, Pinzutti.
ARBITRO: Brongo.
RETI: nel primo tempo 10' Candreva, 16' Danilevicius, 18' Cellerino, 24' Danilevicius, 26' Candreva, 30' Cellerino, 34' e 36' Raimondi, 40' Candreva. Nel secondo tempo: 3' Dionisi, 5', 12' e 15' Danilevicius, 17' Bergvold, 22' Danilevicius, 28' Dionisi, 30' Danilevicius, 32' Dionisi, 34' Marchini, 39' Bergvold, 40' Marchini, 42' Pulzetti, 45' Dionisi.
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