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Dani-Cellerino, artiglieria pesante

Fabrizio Pucci
<strong>CHANCE.</strong> Cellerino potrebbe partire titolare al Cibali
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CHANCE. Cellerino potrebbe partire titolare al Cibali

Verso il Cibali Cosmi prova uno schema iper-offensivo mentre si pensa al ritorno di Bonetto. Oggi seduta allo stadio

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TIRRENIA. Assorbiti i lividi prodotti dal Chievo e da Gava, il Livorno, nell'eremo del Centro Coni cerca serenità e concentrazione in vista del delicato scontro diretto di Catania. Il programma del mercoledì è lo stesso di sempre, perché, dopo il terremoto gialloblù è opportuno mantenere intatte abitudini e certezze. E allora ecco la doppia razione di lavoro, conclusa con la consueta partitella in famiglia. Sfida poco indicativa, forse, visto che al match contro i siciliani mancano ancora alcuni giorni. Tuttavia un dato interessante è emerso.

3-5-2? Al «Massimino» non ci sarà Lucarelli e Cosmi potrebbe ricorrere all'artiglieria pesante come accaduto nel felice match di Coppa Italia con la Sampdoria. Nella sgambata in famiglia a ranghi misti, infatti, hanno giocato nella stessa squadra Danilevicius e Cellerino. L'intesa tra il lituano e l'argentino è ancora da affinare (nonostante la buona prestazione di Genova), ma quella prospettata sembra la soluzione tattica più logica se ci si vuol presentare in casa dei rossoazzurri a muso duro. Queste le formazioni di ieri.

Blu: De Lucia, Perticone, Rivas, Knezevic, Raimondi, Mozart, Moro, Bergvold, Pieri, Danilevicius, Cellerino.

Verdi: Benussi, Modica, Diniz, Miglionico, Marchini, Candreva, Simeoni, Filippini, Doga, Dionisi, Lucarelli. Partitella senza acuti, anche perché giocata alla fine di una intensa giornata di lavoro. Brillante Cellerino, sotto gli occhi di uno dei suoi fratelli, giunto dal Sudamerica. Hanno svolto lavoro differenziato Tavano e Galante, mentre nel pomeriggio hanno alzato bandiera bianca Pulzetti e Vitale.

Osservatore. Alla partita ha assistito il procuratore Moreno Roggi. L'ex giocatore della Fiorentina si è intrattenuto per parecchi minuti con il direttore sportivo Ricci. Prima della fine dei lavori, Roggi ha salutato. Nessuna dichiarazione ufficiale. Nessun nome di suoi assistiti sarebbe sul taccuino dei dirigenti amaranto. La sua, è stata una visita di cortesia visti i buoni rapporti con il Livorno dove in passato hanno militato alcuni suoi pupilli. Uno su tutti, Alessandro Grandoni.

Trattative. Roggi ha la bocca cucita e sulla sua visita di ieri al Coni rimane un alone di mistero. E' invece acclarato che il presidente Spinelli stia in campana a caccia dei rinforzi giusti in grado di far decollare la squadra. L'ultima voce riguarda il 21enne austriaco centrocampista offensivo Veli Kavlak, del Rapid Vienna. Una buona idea, ma la situazione precaria probabilmente consiglia di andare sull'usato sicuro. Un nome potrebbe essere quello di Riccardo Bonetto, separato in casa alla Lazio e che a Livorno tornerebbe di corsa. Giocatore, tra l'altro, gradito alla piazza. Stefano Guberti della Roma è un altro papabile, anche se sull'esterno ex Bari ci hanno fatto un pensierino in tanti. Sul fronte degli attaccanti, merita di essere monitorata con attenzione la situazione di Salvatore Mastronunzio, il bomber dell'Ancona. I dorici recentemente hanno rinnovato il contratto alla «Vipera», ma questo potrebbe presagire una sua partenza e la volontà della società marchigiana di monetizzare. Resta un dubbio: pare difficile che una squadra in piena corsa per la promozione si privi del suo giocatore più rappresentativo.

Oggi allo stadio. Alle 15,30, porte aperte all'Ardenza per la partitella del giovedì. C'è curiosità per capire se il presidente Spinelli ci sarà.

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