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Us Brusa, vittoria da Guinness

Renzo Marmugi / Francesco Parducci
Us Brusa, vittoria da Guinness

Il "rosso" a Bettini la miccia. Un'ora di stop, poi gli arbitri capiscono di aver esagerato e si ricomincia

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LIVORNO. Si chiama Us Livorno e di carattere ne ha sempre avuto da vendere. Soldi pochi, cuore infinito. La riprova è venuta anche sabato al PalaCosmelli, nel derby contro il Garden House San Vincenzo. Una partita di serie C regionale (la ex C2) destinata a passare alla storia, un film incredibile, impossibile da dimenticare. E una vittoria in tre contro cinque da Guinness dei primati.

La scintilla. 6'28" del primo quarto: c'è un duro contatto a rimbalzo sotto il canestro livornese. Un fallo di gioco - al massimo antisportivo - che invece gli arbitri (Trinci di Montecatini e Borsani di Pescia) vedono da espulsione incappando però in un evidente scambio di persona. Fuori Andrea Bettini che, dopo la beffa di una cacciata ingiusta, mentre esce dal campo viene insultato pesantemente da una signora in tribuna, il cui figlio milita nel San Vincenzo. Il giocatore amaranto reagisce salendo sugli spalti, nella zona pubblico (meno di cento in tutto) per replicare verbalmente alle offese. A quel punto i parenti in tribuna cominciano a discutere e nasce una colluttazione tra genitori "avversari". Un cestista ospite arriva, salta le transenne e va in mezzo agli spettatori per difendere suo padre e aggredisce Bettini. È qui che quasi tutti si alzano dalle panchine ma soltanto allo scopo di spegnere la scintilla. Cosa che avviene quasi subito. «I ragazzi delle due squadre sono stati bravissimi - dice il presidente dell'Us Brusa, Paolo Vullo - perché tutti hanno cercato immediatamente di fare da pacieri».

Le espulsioni. Partita sospesa, arbitri e ufficiali di campo vanno negli spogliatoi. Oltre un'ora di stop, nella quale vengono convocati coach e dirigenti. Dubbi sulla prosecuzione del derby, poi prevale la ragione. «Ai due fischietti - spiega ancora Vullo - ho detto che la nostra società da oltre due anni non prendeva una multa per il comportamento del pubblico, visto che - purtroppo - i nostri spettatori sono sempre pochi intimi. Alla fine siamo riusciti a riportare l'accaduto nella sua giusta dimensione, cioè una normale scaramuccia come succede in tantissimi palazzetti e soprattutto in queste categorie. Noi non vogliamo giustificare nessuno, l'episodio è da stigmatizzare, ma non sarebbe giusto ingigantire l'accaduto». Poi si torna sul parquet, gli arbitri decidono di continuare. Ma a norma di regolamento mandano negli spogliatoi tutti quelli che, senza averne diritto, si sono alzati dalle rispettive panchine. L'Us Livorno resta con sette giocatori, San Vincenzo con cinque.

La prosecuzione. Sul fronte amaranto Orsini è in panchina per onor di firma, alla prima azione dopo la ripresa del gioco si infortuna anche Lenzi (si temono guai seri al ginocchio), quindi esce Lubrano per un disturbo, poi le uscite per falli. L'Us Livorno, scivolata nel frattempo a -22, riesce a trovare dentro i superstiti risorse infinite e un carattere straordinario, quello instillato in tanti anni di basket, amore e fantasia dal coach Paolo Boccardi. Vukich e compagni rimontano e in quattro contro cinque è Giardini a trovare l'incredibile tripla del pareggio (86-86). Azione successiva: penetrazione di un giocatore ospite, potrebbe starci lo sfondamento invece viene fischiato fallo alla difesa. Giardini esce per cinque penalità, Livorno resta con Vukich, Sacconi e Nicholas Bettini, mentre San Vincenzo fa 1/2 ai liberi e va a +1 (86-87). Gli ospiti non hanno il bonus e possono permettersi il fallo sistematico. Ma quando anche per loro si alza la paletta rossa Vukich può andare in lunetta e i suoi polsi non tremano: 2/2, l'Us Livorno torna sopra (88-87). Palla a San Vincenzo, che malgrado la superiorità numerica pasticcia e non riesce a trovare un buon tiro. Rimbalzo ancora amaranto e nuovo fallo su Vukich, un ragazzo di appena 1,80. Nervi sotto chiave e altro en plein in lunetta: 90-87. L'incredibile è accaduto.

Un'altra sfida. Domani in C regionale c'è il turno infrasettimanale e per l'Us Livorno capolista arriva la delicata trasferta di Viareggio. Non ci sarà Andrea Bettini, squalificato per sei turni, mentre Mattia Venucci (San Vincenzo) starà fuori per 4 giornate. Assolti tutti gli altri. Inevitabile il ricorso in appello, perché gli articoli del regolamento applicati per i due giocatori prevedono la stessa sanzione, che invece non c'è stata. In più 60 euro di multa all'Us Livorno "per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri" e poi "perché una spettatrice offendeva un avversario espulso provocandone la reazione". È la comica finale: evidentemente i due signori in grigio non si sono accorti che la spettatrice in questione era tifosa di San Vincenzo. Pazienza, i veri problemi nella vita sono altri...

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di Redazione web