Gioco
LIVORNO SPORT
Una cena per il futuro del Livorno
Alessandro Bernini
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FLASH DA UDINE. Da sinistra: l’ingresso in campo della squadra allo stadio Friuli, Lucarelli che tenta il controllo di un pallone, l’uscita dal terreno di gioco a testa bassa di Cellerino al fischio finaleLa corsa salvezza Si volta subito pagina dopo il ko di Udine Buoni i risultati arrivati dalle concorrenti
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LIVORNO. Ai gol di Perrotta e Huntelaar di sicuro Aldo Spinelli sarà sobbalzato sul divano. «Ci volevano proprio queste sconfitte di Atalanta e Catania. In più ha perso anche il Siena, e il pareggio tra Lazio e Bologna non mi dispiace. È lunga ma noi ci siamo».
Il day-after la sconfitta di Udine ha insomma lasciato filtrare qualche raggio di sole. Dispiace perché contro quell'Udinese si poteva fare meglio, ma tutto sommato il Livorno è ancora lì: non ansima come a inizio stagione, respira coi propri polmoni grazie alla cura-Cosmi.
Adesso per restare sul treno che porta alla salvezza servono due componenti. 1) Il rientro degli infortunati. 2) Interventi mirati e di qualità sul mercato di gennaio. Fa piacere sentire il presidente Aldo Spinelli che annuisce: «Vero. Mi aspetto molto soprattutto dai rientri di Mozart e Rivas, due giocatori che hanno qualità per regalarci un salto di qualità. E poi a gennaio ci rinforzeremo in base anche alle richieste del nostro mister».
Ma qualcosa bolle già in pentola. «Credo che ci muoveremo per dare più sostanza alle nostre fasce. Ci manca almeno un giocatore che salta l'uomo e va al cross. E poi ci guardiamo intorno per un attaccante anche se...». Un attimo di pausa poi Aldo Spinelli si apre: «Dico la verità, mi piacerebbe vedere giocare un po' di più Cellerino. Anche se capisco che non è facile, perché giochiamo con un modulo che non prevede molti attaccanti». Per l'attaccante argentino hanno già bussato il Blackburn dall'Inghilterra e il Getafe dalla Spagna, ma negli ultimi giorni Spinelli sembra un po' meno sicuro dell'opportunità di cederlo, anche solo in prestito. Il presidente poi ribadisce che «il Rubin Kazan ci ha chiesto Danilevicius, ci incontreremo a Milano tra una decina di giorni». La data probabile è il 9 dicembre in occasione di Inter-Rubin di Champions.
Intanto ha iniziato a segnare l'argentino Denis, del Napoli, giocatore che piaceva molto a Spinelli ma adesso sembra entrato nelle grazie di Mazzarri. «Già, avevo visto bene... Comunque non è un dramma, di giocatori in giro ce ne sono tanti. L'importante è scegliere bene». Esatto, scegliere bene. Magari evitando di aspettare l'ultimo giorno quando i prezzi sono più bassi ma rischia di prendere gli scarti.
Intanto stasera è previsto un summit a Genova. Il presidente ha invitato a cena nella sua villa Serse Cosmi e Nelso Ricci, in più naturalmente ci sarà anche Roberto Spinelli il cui parere lascia sempre un segno profondo nelle vicende amaranto. «Una cena a quattro per fare un punto della situazione, capire gli errori e programmare anche il futuro», confida Aldo Spinelli.
In questa ottica ci fidiamo molto anche di Serse Cosmi. Allenatore che non è mai stato un "signorsì": ha le sue idee (anche in ottica mercato), le propone e le difende. Se Cosmi e Spinelli portano avanti un progetto comune, per il Livorno è una gran bella notizia.
Il day-after la sconfitta di Udine ha insomma lasciato filtrare qualche raggio di sole. Dispiace perché contro quell'Udinese si poteva fare meglio, ma tutto sommato il Livorno è ancora lì: non ansima come a inizio stagione, respira coi propri polmoni grazie alla cura-Cosmi.
Adesso per restare sul treno che porta alla salvezza servono due componenti. 1) Il rientro degli infortunati. 2) Interventi mirati e di qualità sul mercato di gennaio. Fa piacere sentire il presidente Aldo Spinelli che annuisce: «Vero. Mi aspetto molto soprattutto dai rientri di Mozart e Rivas, due giocatori che hanno qualità per regalarci un salto di qualità. E poi a gennaio ci rinforzeremo in base anche alle richieste del nostro mister».
Ma qualcosa bolle già in pentola. «Credo che ci muoveremo per dare più sostanza alle nostre fasce. Ci manca almeno un giocatore che salta l'uomo e va al cross. E poi ci guardiamo intorno per un attaccante anche se...». Un attimo di pausa poi Aldo Spinelli si apre: «Dico la verità, mi piacerebbe vedere giocare un po' di più Cellerino. Anche se capisco che non è facile, perché giochiamo con un modulo che non prevede molti attaccanti». Per l'attaccante argentino hanno già bussato il Blackburn dall'Inghilterra e il Getafe dalla Spagna, ma negli ultimi giorni Spinelli sembra un po' meno sicuro dell'opportunità di cederlo, anche solo in prestito. Il presidente poi ribadisce che «il Rubin Kazan ci ha chiesto Danilevicius, ci incontreremo a Milano tra una decina di giorni». La data probabile è il 9 dicembre in occasione di Inter-Rubin di Champions.
Intanto ha iniziato a segnare l'argentino Denis, del Napoli, giocatore che piaceva molto a Spinelli ma adesso sembra entrato nelle grazie di Mazzarri. «Già, avevo visto bene... Comunque non è un dramma, di giocatori in giro ce ne sono tanti. L'importante è scegliere bene». Esatto, scegliere bene. Magari evitando di aspettare l'ultimo giorno quando i prezzi sono più bassi ma rischia di prendere gli scarti.
Intanto stasera è previsto un summit a Genova. Il presidente ha invitato a cena nella sua villa Serse Cosmi e Nelso Ricci, in più naturalmente ci sarà anche Roberto Spinelli il cui parere lascia sempre un segno profondo nelle vicende amaranto. «Una cena a quattro per fare un punto della situazione, capire gli errori e programmare anche il futuro», confida Aldo Spinelli.
In questa ottica ci fidiamo molto anche di Serse Cosmi. Allenatore che non è mai stato un "signorsì": ha le sue idee (anche in ottica mercato), le propone e le difende. Se Cosmi e Spinelli portano avanti un progetto comune, per il Livorno è una gran bella notizia.
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