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Mozart di cristallo: è andato di nuovo ko

Fabrizio Pucci
<strong>CONFIDENZE.</strong> Aldo Spinelli e Cristiano Lucarelli parlottano in panchina durante il galoppo allo stadio
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CONFIDENZE. Aldo Spinelli e Cristiano Lucarelli parlottano in panchina durante il galoppo allo stadio

Sotto gli occhi del presidente Spinelli e di almeno seicento tifosi, all'Ardenza è il giorno delle prove tecniche di 3-4-2-1. Lo schema con due suggeritori dietro l'ariete Lucarelli ha portato bene contro il Genoa e Cosmi pare intenzionato a riproporlo

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LIVORNO. Sotto gli occhi del presidente Spinelli e di almeno seicento tifosi, all'Ardenza è il giorno delle prove tecniche di 3-4-2-1. Lo schema con due suggeritori dietro l'ariete Lucarelli ha portato bene contro il Genoa e Cosmi pare intenzionato a riproporlo a Udine sabato pomeriggio. Modulo che vince non si cambia. Neanche nella partitella in famiglia con la Primavera. Perché, trovata la soluzione al rebus tattico, adesso ai meccanismi serve una buona dose di lubrificante.
La partita. Ritmo blando e poca voglia di forzare: il gruppo ha nelle gambe la razione mattutina di allenamento. Amaranto con Benussi, Perticone, Knezevic, Diniz, Raimondi, Marchini, Moro, Vitale, Candreva, Pulzetti, Lucarelli. Sparring partner in pettorina verde e rinforzati da alcuni "prestiti": De Lucia, Malasoma, Ceccherini, Doga, Modica, Filippini, Lignani, Della Pina, Dionisi, Cellerino, Danilevicius.
Andamento lento, ma centrocampisti in palla, abili a inserirsi nei varchi aperti da Lucarelli che spesso ripiega verso la metà campo. Schema che manda in gol Pulzetti su assist di Raimondi. Bene anche Cellerino. Sveglio, pronto nei tagli in area di rigore e lesto ad approfittare di un'incomprensione tra Benussi e Knezevic per firmare il pareggio. Nella ripresa Cellerino e Filippini passano alla prima squadra, mentre Moro (in forma smagliante) compie il percorso inverso. Danilevicius si procura e trasforma il rigore del 2-1 per i giovani. Poi Cellerino manda in porta Candreva. È parità, fino all'ultimo istante quando Simeoni consente a Danilevicius di imbracciare la doppietta e scrivere il sorprendente 3-2 finale.
Parla il presidente. Spinelli ha seguito i lavori dalla panchina. Prima di salire a bordo del suo Porsche Chayenne si sofferma a commentare: «Sono sereno. La squadra aveva lavorato al mattino, per cui non è possibile esprimere giudizi. Semmai sono preoccupato per la lunga serie di acciacchi muscolari che affligge i nostri giocatori. Penso a Udine ma anche alla Samp in Coppa Italia: vogliamo dare un dispiacere ai blucerchiati per fare pari con il Genoa che abbiamo battuto in campionato».
Muscoli di cristallo. Il presidente è contrariato. Se Pieri e Miglionico sono recuperati, ai guai di Galante, del convalescente Rivas e di Tavano, si sono aggiunti quelli di Bergvold e Mozart che ieri sono stati sottoposti a ecografia e cure per problemi la cui entità sarà valutata questa mattina, dopo l'allenamento e prima della partenza per il Friuli. Il brasiliano è sincero: «Mi ero appena ristabilito dallo stiramento al flessore e ora sono alle prese con una contrattura a un polpaccio. Ho sentito una piccola fitta nell'amichevole dello scorso giovedì, ma ho stretto i denti. Domenica, nel secondo tempo, il dolore si è ripresentato e ho chiesto il cambio. Ora ho ancora male. Se giocherò? La trasferta è lunga e vedremo se sarà opportuno affrontare un viaggio così lungo con questo fastidio muscolare».
Festa al "Porto". Martedì allo Yacht Club cena del club amaranto "Il Porto" del presidente Umberto Sansoni e del factotum Corrado Nastasio. Presente una folta delegazione del Livorno: Lucarelli, Raimondi, Moro, Mozart, Cosmi e Mario Palazzi insieme al dirigente Nassi e al dottor Porcellini hanno ricevuto l'abbraccio degli oltre cento iscritti del Club.

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