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Due moto d'acquaBoggiatto-Ferrettisbancano Riccione

Andrea Puccini
<strong>TALENTI. </strong> In alto Chiara Boggiatto; Sopra Ferretti e Florio
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TALENTI. In alto Chiara Boggiatto; Sopra Ferretti e Florio

Boggiatto e Ferretti, i due pilastri del Nuoto Livorno. La società di Ilaria Tocchini torna a casa con un buon bottino dalla spedizione ai campionati Italiani di Riccione

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LIVORNO. Boggiatto e Ferretti, i due pilastri del Nuoto Livorno. La società di Ilaria Tocchini torna a casa con un buon bottino dalla spedizione ai campionati Italiani di Riccione. Chiara Boggiatto, piemontese adottata dalla nostra città, si è laureata campionessa italiana sui 200 rana con il nuovo record tricolore (2'21"82, 1"58 in meno del precedente che aveva stabilito 4 anni fa a Trieste).
Luca Ferretti, il fondista labronico, ha vinto la propria batteria e si è infilato al collo un bell'argento sui 1500 stile libero (quasi 54" sotto rispetto al personale, quarto nel ranking italiano all time ma purtroppo non sufficiente alla convocazione per i prossimi Europei in vasca corta di Istanbul), superato solo da un altro big come Colbertaldo. Decisamente meglio era in precedenza la stessa Boggiatto, protagonista sempre a rana anche se beffata sulla mezza distanza: nei 100 metri infatti la piemontese era salita sul secondo gradino del podio, sorpresa dall'incredibile performance della bolzanina Lisa Fissneider.
Il 1'06"75 era stato sufficiente per vincere la prima serie, quella solitamente riservata ai più veloci. Ok anche Federica Fanciullacci, presenta pure a dorso nell'esordio a livello assoluto.
Gli altri Apparsa in ripresa anche l'altra livornese inserita spesso nel giro della nazionale, soprattutto attraverso la staffetta: Silvia Florio non è riuscita a salire sul podio ma ha comunque fornito indicazioni confortanti. La specialista dello stile libero infatti ha colto un ottavo posto (sesta nella batteria della vincitrice Buratto) sui 200 nel corso del sabato, la stessa gara che ha visto giungere decima la compagna Martina De Memme. Ventiduesima nello sprint dei 50 che non è certo il suo cavallo di battaglia, la tesserata per l'Esercito si è piazzata ottava nei 400 e tredicesima sui 100.
Migliori le perfomance della compagna di specialità De Memme, addirittura quarta e sesta rispettivamente sugli 800 e sui 400 (8'31"32 e 4'11"55 i tempi), gare entrambe dominate dall'indiscussa regina Alessia Filippi. Citazione anche per la partecipazione di Giulia De Fusco, dentro le prime venti in due occasioni e per la new entry polivalente Marco Castellini nel maschile, con un'apparizione sia nei 100 che nei 200 misti. Senza dimenticare Costanza Saletti nel dorso.
Bilanci tricolori. Un collettivo che è valso il 33º posto, dove la concorrenza è più agguerrita nella classifica di squadra al maschile ma soprattutto un sesto posto nel ranking italiano al femminile.
Anche tra le corsie livornesi quindi comanda il «girl power», tanto di moda ultimamente nello sport italiano.

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di Redazione web