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L'ultimo colpo di testa del Livorno

Alessandro Bernini
<strong>L’AFFONDO. </strong>Il flash più importante al 3’ di recupero: Pulzetti raccoglie il cross di Moro è di testa firma il 2-1 finale che regala tre punti al Livorno
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L’AFFONDO. Il flash più importante al 3’ di recupero: Pulzetti raccoglie il cross di Moro è di testa firma il 2-1 finale che regala tre punti al Livorno

Qualcuno aveva già acceso lo scooter fuori dallo stadio. Cappotto, casco e via. Grosso errore. Perché dentro il Picchi stava maturando il miracolo. 48', cross di Moro, Lucarelli non colpisce, dietro arriva Pulzetti che schiaccia di testa e batte Amelia. 2-1, e ora andate pure a casa

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LIVORNO. Qualcuno aveva già acceso lo scooter fuori dallo stadio. Cappotto, casco e via. Grosso errore. Perché dentro il Picchi stava maturando il miracolo. 48', cross di Moro, Lucarelli non colpisce, dietro arriva Pulzetti che schiaccia di testa e batte Amelia. 2-1, e ora andate pure a casa.
Che colpo. Era dal 25 novembre 2007 che il Livorno in A non segnava più di un gol in casa: da quel Livorno-Sampdoria erano passate 20 partite al Picchi. Un'infinità. Non poteva non finir così.
L'1-0 di Lucarelli al 21' aveva dato l'illusione, il pareggio di Criscito al 18' della ripresa aveva fatto crollare il mondo addosso. Anche perché nel mezzo c'erano stati un gol buonissimo annullato a Pulzetti e almeno un rigore non concesso. Sarebbe stata una beffa atroce non vincere, ma Pulzetti ha fatto giustizia.
La vittoria è uno strepitoso elisir di lunga vita per il Livorno. Guardate la classifica, togliete due punti agli amaranto, e vedrete che c'era nuovamente il rischio di cadere nel vortice della depressione.
Invece il Livorno è lì, nel gruppone, e forse per la prima volta ha capito che non esistono tabù: è possibile rivedere il miglior Lucarelli, è possibile segnare coi centrocampisti, è possibile soffrire ma incassare.
Mozart e modulo. Un gol al 48' fa spesso cambiare i giudizi e trasforma il metallo in oro. Ma è fuori discussione che la svolta qualitativa nel gioco del Livorno è arrivata grazie a Mozart. Questo, signori, è un giocatore vero. Tocchi di prima, testa alta, calamita sul pallone, una capacità impressionante di far girare palla senza commettere errori. E vicino a lui ecco rispolverato l'highlander Filippini, che nel 2019 sarà ancora lì a correre su almeno 6-7 giocatori.
Ma bravo è stato anche Cosmi. Che a sorpresa ha sfoderato un 3-4-2-1, con Mozart e Candreva alle spalle di Lucarelli. Una scelta non casuale: il Genoa ha sulle fasce giocatori molto offensivi, e dunque c'era bisogno di stare compatti. Azzeccata anche la decisione dopo un quarto d'ora di invertire Pulzetti e Candreva, da una volata di quest'ultimo è arrivato l'assist dell'1-0 per Lucarelli.
Il calo fisico. Dopo il 20', dunque dopo l'1-1, il Livorno ha conservato la voglia di vincere ma ha esaurito gran parte della benzina. Inevitabile forse visto che in campo Cosmi aveva tutta la linea centrale con l'ossigeno contato: Mozart e Filippini al rientro dopo lunghi infortuni, Bergvold in campo dopo tanta panchina, Candreva reduce da un tour de force in nazionale.
E così c'è voluta la rabbia più che i muscoli per tenere a freno un Genoa più fresco.
Le scelte di Gasperini. Qualche anno fa Spinelli voleva portare Gasperini al Livorno, poi non se ne fece di niente. Forse ieri il tecnico del Genoa voleva sdebitarsi perché le sue scelte sono state a dir poco discutibili. Partire col trio Floccari-Sculli-Palladino in panchina è un non senso, almeno che il Genoa non pensasse già al derby di domenica prossima contro la Samp.
Incassato il gol, Gasperini ha capito che bisognava fare un passo indietro. Così già al 26' ha inserito Sculli al posto di Modesto, e poi al 5' della ripresa ecco Palladino per Palacio. Non è un caso che proprio l'ingresso di Palladino abbia dato la scossa. Ma alla resa dei conti il Genoa ha regalato almeno 50 minuti al Livorno, snaturandosi.
Merito, sia chiaro, anche del Livorno. Perché le ragnatele di Super-Cosmi hanno trasformato in banale anche una squadra che per molti gioca il miglior calcio d'Italia.
PRIMO TEMPO  21': lancio profondo lungolinea di Mozart per Candreva, che va sul fondo e crossa per Lucarelli. Il destro al volo è potente e fulmina Amelia. 1-0.
39': invito di Candreva per "Lucky" che da centro area sfiora il palo.
SECONDO TEMPO  6': su azione di calcio d'angolo Diniz, sul secondo palo, calcia di destro da pochi passi. Amelia fa il miracolo e respinge.
13': slalom di Palladino a sinistra da fuori area. De Lucia para in tuffo alla sua sinistra.
18': azione insistita del Genoa, e Palladino mette in mezzo. Irrompe Criscito con un piattone sinistro e trafigge De Lucia. 1-1.
19': lancio lungo dalla difesa, Lucarelli di testa fa sponda per Pulzetti. Sinistro al volo e gol, ma l'assistente alza la bandierina per offside.
48': Moro scende sulla destra e mette in mezzo. Lucarelli e i due centrali si ostacolano, Pulzetti di testa schiaccia in rete. 2-1.

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di Redazione web