Gioco
Arriva il grifone, chiudiamo gli spifferi
Livorno abbottonato, solo Lucarelli di punta. In tribuna il ct Lippi. Cosmi si affida agli inserimenti di Candreva e Pulzetti, dietro pronto Mozart Positivo il ko del Bologna
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LIVORNO. Se guardiamo i numeri, ci vengono i brividi: in 12 partite il Livorno ha segnato 4 gol, il Genoa 22. Meno male che il calcio non è matematica e a volte ci sono variabili impazzite. Dove per "variabili" si intendono la grinta, il cuore, la voglia di mettere la museruola a un avversario più forte. Non si scappa: per vincere o almeno pareggiare bisogna giocare col triplo della rabbia rispetto al Genoa.
Poi è chiaro che ci sono anche le mosse tattiche, e queste le ha studiate per una settimana Serse Cosmi. Il guaio è che non c'è molto da inventare visti gli assenti: si guarderanno la partita dalla tribuna quattro titolari sicuri (Tavano, Pieri, Rivas e Raimondi) e uno probabile (Perticone). Bella mazzata per una squadra come il Livorno che non ha forze illimitate.
E allora via con un undici ancora più arroccato. Una sola punta (Lucarelli) e dietro di lui probabilmente Candreva, anche se Cosmi non disdegna pure l'idea Pulzetti. Schema questo che in passato è sempre piaciuto a Cristiano: ricordate Lazetic prima e Fiore poi?
Il rientro di Mozart porterà ordine e idee, anche se andrà valutata la sua tenuta fisica. Aria nuove sulle fasce (pronti Vitale e Marchini o Pulzetti), mentre il trio difensivo non si tocca e dunque spazio a Diniz, Knezevic e Miglionico.
C'è un particolare di cui bisogna tener conto: il Genoa è la squadra più fragile della serie A nei 15' finali di gara, mini-periodo in cui ha subito ben 9 delle sue 22 reti totali. Un sms per far capire che bisogna lottare fino allo striscione del traguardo.
Ultima notizia. Sulle tribune del Picchi è annunciata anche la presenza di Marcello Lippi. Nel mirino del ct della nazionale Bocchetti, Palladino e soprattutto Candreva.

Poi è chiaro che ci sono anche le mosse tattiche, e queste le ha studiate per una settimana Serse Cosmi. Il guaio è che non c'è molto da inventare visti gli assenti: si guarderanno la partita dalla tribuna quattro titolari sicuri (Tavano, Pieri, Rivas e Raimondi) e uno probabile (Perticone). Bella mazzata per una squadra come il Livorno che non ha forze illimitate.
E allora via con un undici ancora più arroccato. Una sola punta (Lucarelli) e dietro di lui probabilmente Candreva, anche se Cosmi non disdegna pure l'idea Pulzetti. Schema questo che in passato è sempre piaciuto a Cristiano: ricordate Lazetic prima e Fiore poi?
Il rientro di Mozart porterà ordine e idee, anche se andrà valutata la sua tenuta fisica. Aria nuove sulle fasce (pronti Vitale e Marchini o Pulzetti), mentre il trio difensivo non si tocca e dunque spazio a Diniz, Knezevic e Miglionico.
C'è un particolare di cui bisogna tener conto: il Genoa è la squadra più fragile della serie A nei 15' finali di gara, mini-periodo in cui ha subito ben 9 delle sue 22 reti totali. Un sms per far capire che bisogna lottare fino allo striscione del traguardo.
Ultima notizia. Sulle tribune del Picchi è annunciata anche la presenza di Marcello Lippi. Nel mirino del ct della nazionale Bocchetti, Palladino e soprattutto Candreva.
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