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Picchi, solo i complimenti
Dario Serpan
Una resa onorevole, di fronte alla capolista. L'Armando Picchi cede di misura e consegna al Tuttocuoio il pass su cui è scritta la sesta vittoria consecutiva per la capolista, che dopo l'undicesima giornata del campionato Eccellenza girone A rafforza la propria leadership, scavando un solco più profondo sulle inseguitrici
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LIVORNO. Una resa onorevole, di fronte alla capolista. L'Armando Picchi cede di misura e consegna al Tuttocuoio il pass su cui è scritta la sesta vittoria consecutiva per la capolista, che dopo l'undicesima giornata del campionato Eccellenza girone A rafforza la propria leadership, scavando un solco più profondo sulle inseguitrici. Il Picchi esce battuto da San Miniato per 1-0, pagando cara una disattenzione commessa in occasione del gol-partita, peraltro segnato da un livornese, il trequartista Franco Urbani. Cross dalla bandierina, difesa sorpresa e palla che si insacca sul secondo palo della porta di Stefanini (nella foto). Siamo solo al 12' del primo tempo, e allora il Picchi ha tempo e volontà per rimediare, ma le manovre corali e gli spunti dei singoli non trovano sbocchi vincenti. Un po' per le capacità difensive del "Tutto", un po' per quella imputabile tendenza dei biancoamaranto a non raccogliere quanto seminato.
E' lo stesso mister Cardinali a ribadirlo dopo aver visto il suo Picchi giocare alla pari sul campo di una formazione reduce da cinque vittorie, che non subiva gol da sette giornate, e si presentava da leader in fuga grazie a un trend incontenibile. L'1-0 ai livornesi, dà al Tuttocuoio la spinta per salire a 26 punti, mentre Frediani e soci restano a quota 13, che vuol dire decimo posto, con un vantaggio minimo sulla quartultima piazza.
Il giorno dopo il ko di San Miniato, Sauro Brondi (ds del Picchi) torna sulla prova dei biancoamaranto: «Meritavamo il pareggio, per come la squadra è stata in campo. Il Tuttocuoio non ha rubato niente, ma si è espresso al di sotto delle sue possibilità, e ciò vuol dire che abbiamo dei meriti in questa partita. Peccato per il risultato, ma ci rimbocchiamo le maniche».
Il Picchi è atteso da un filotto di partite davvero toste, e corre il rischio di venire nuovamente risucchiato dai bassifondi. Per questo serve attenzione e immediato spirito di riscossa. E poco importa se il prossimo cliente si chiama Massese, una squadra ferita e retrocessa al quinto posto dopo il ko di Camaiore. Il Picchi sa di potersela giocare alla pari, e con questo input deve impostare la settimana, prima di esibirsi tra le mura di casa, con l'intento di tornare subito a far punti.
E' lo stesso mister Cardinali a ribadirlo dopo aver visto il suo Picchi giocare alla pari sul campo di una formazione reduce da cinque vittorie, che non subiva gol da sette giornate, e si presentava da leader in fuga grazie a un trend incontenibile. L'1-0 ai livornesi, dà al Tuttocuoio la spinta per salire a 26 punti, mentre Frediani e soci restano a quota 13, che vuol dire decimo posto, con un vantaggio minimo sulla quartultima piazza.
Il giorno dopo il ko di San Miniato, Sauro Brondi (ds del Picchi) torna sulla prova dei biancoamaranto: «Meritavamo il pareggio, per come la squadra è stata in campo. Il Tuttocuoio non ha rubato niente, ma si è espresso al di sotto delle sue possibilità, e ciò vuol dire che abbiamo dei meriti in questa partita. Peccato per il risultato, ma ci rimbocchiamo le maniche».
Il Picchi è atteso da un filotto di partite davvero toste, e corre il rischio di venire nuovamente risucchiato dai bassifondi. Per questo serve attenzione e immediato spirito di riscossa. E poco importa se il prossimo cliente si chiama Massese, una squadra ferita e retrocessa al quinto posto dopo il ko di Camaiore. Il Picchi sa di potersela giocare alla pari, e con questo input deve impostare la settimana, prima di esibirsi tra le mura di casa, con l'intento di tornare subito a far punti.
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