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Un Livorno sulle note di Mozart SONDAGGIO: Perché non segna?

Gianni Massone
Un Livorno sulle note di Mozart SONDAGGIO: Perché non segna?

Amichevole mascherata. Troppe assenze per un esame generale di un certo effetto. Ben otto. Rivas, Antonio Filippini, Perticone, Tavano, Pieri, Candreva, Knezevic

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ROSIGNANO SOLVAY. Amichevole mascherata. Troppe assenze per un esame generale di un certo effetto. Ben otto. Rivas, Antonio Filippini, Perticone, Tavano, Pieri, Candreva, Knezevic tanto che sono stati convocati sei allievi per la panchina. Emergenza amaranto.

Il Livorno ha disputato l'amichevole contro l'Olimpia Lubiana sul terreno del Rosignano di fronte a qualche centinaio di spettatori riuscendo a imporsi 3-2 con una spettacolare capocciata di Mozart. Serse Cosmi voleva delle risposte sotto l'aspetto della velocità e di determinati schemi e qualcosa ha avuto da questa sfida contro gli sloveni che praticano il rigido 4-4-2 che mira al sodo, entrate decise, niente svolazzi, tanta praticità.

Poco gioco, calcioni, tanto per intenderci. Con qualche timore che saltasse qualche caviglia. Per fortuna, tutto è filato liscio. L'uomo del fiume non poteva chiedere di più, tenuto conto che nel corso della settimana c'erano stati dei pesanti carichi di lavoro per cui qualche giocatore ha finito per tirare fuori la lingua. Ma in linea generale le valutazioni sono state positive per quanto riguarda Mozart, osservato speciale, rimasto in scena l'intero incontro insieme a Marchini, Moro, Vitale, Bergvold, Galante, Diniz i quali hanno risposto tutti in maniera positiva. Con una distinzione speciale nei riguardi di Marcus Diniz sicuramente il migliore della compagnia.
Mozart è venuto fuori alla distanza dopo una prima frazione un po' limitata sotto il profilo del dinamismo. Aveva lavorato in un terreno di gioco ridotto, con qualche ottimo servizio. Nel corso della ripresa ha fatto vedere un crescendo rossiniano dimostrando che potrà toccare lo zenith del rendimento proprio contro il Grifone. Sarebbe il toccasana ai diversi mali.

Per il resto, con una difesa ridotta all'osso, ci sono state le applicazioni sulle fasce di Marchini e Vitale, la diligenza di Pulzetti, Bergvold, Moro, la voglia matta di Lucarelli di sfondare quella porta senza riuscirci, l'incredibile palla-gol fallita da Danilevicius sul declinare del match a due metri dalla porta con la palla alzata sulla traversa. La coppia Cellerino-Dionisi. Un giudizio? Un tempo solo, poco. Ma non hanno mai toccato vertici elevati. Poche le conclusioni, scarsa l'intesa, troppa evanescenza. Cellerino ha fatto tanta sponda evitando però di mirare verso la porta. Qualche buona giocata, diversi falli. Dionisi poteva sfruttare il suo momento in conseguenza del forfait di Tavano. Si è smarrito nelle conclusioni. Troppo timido nel confronto fisico. Due destinati a partire.

Le reti. Tre rigori nel primo tempo. 18': Cellerino bloccato in area, a terra. Dischetto tutto suo: pallone a sinistra con il portiere a destra. 30': un difensore svloveno abbatteva Dionisi. Altro penalty. Questa volta toccava a Vitale mandare la palla nello stesso angolino sinistro. Ripresa. L'Olimpia Lubiana pareggiava. 9': corner, pallone liftato in area, Cijanovic colpiva a mezza altezza di testa e batteva Benussi: 2-2. Il Livorno ritornava in vantaggio. 15': lunga azione elaborata con Moro che effettuava un docile cross in mezzo all'area sul quale si avventava di testa Mozart che in tuffo superava il portiere ospite. Il 3-2 non cambiava nostante alcune occasioni su entrambi i fronti. E con quella palla-gol di Tomas...

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di Redazione web