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Livorno, un triste record europeo

Jimmy Morrone
Per Ciccio Tavano una rete segnata sul campo della Roma, Cellerino invece è ancora a secco ma ha giocato poco
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Per Ciccio Tavano una rete segnata sul campo della Roma, Cellerino invece è ancora a secco ma ha giocato poco

Solo gli andalusi dello Xeres hanno 3 gol ma in nove partite

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LIVORNO. Prendete i più importanti campionati europei e mettete in un unico calderone le squadre delle rispettive serie A. Perché? Per scoprire che il Livorno ha l'attacco più anemico del Vecchio Continente. Un record che sarà bene cancellare in fretta e furia.
Dalla Ligue 1 alla Bundesliga, dalla Premier inglese alla Liga iberica: nessuno ha fatto peggio. Quattro gol in undici partite, una media di una rete ogni tre gare, questo il magro bottino firmato Lucarelli&co.
Le cause? Un cocktail ben shakerato di sfortuna e imprecisione, anche perché gli uomini di Cosmi non giocano male e il problema non è la quantità di occasioni create. Anzi, gli amaranto nella classifica dei tiri in porta della serie A si collocano a metà graduatoria (151 totali, 48 nello specchio), più avanti anche di Parma (146) e Sampdoria (127).
Però quei quattro gol (Lucarelli a Napoli, Tavano a Roma, Tomas con il Palermo e Miglionico all'Atalanta) mettono tristezza. Ancor di più se paragonati al caso del Grenoble: la squadra del sudest francese è ultima in classifica dopo undici giornate nella Ligue 1, ferma a zero punti, ma di gol ne ha segnati cinque uno in più dei nostri. In realtà chi ha fatto peggio del Livorno c'è: gli andalusi dello Xerez, penultimi in Spagna con appena tre reti, tutte in casa e realizzate nel sesto e settimo turno. Attenuante, l'aver disputato nove giornate contro le undici del campionato italiano. Quattro gol, in nove partite, li ha realizzati il Vitoria Setubal nel torneo portoghese, mentre in Olanda e Germania le squadre con le polveri bagnate sono Heereenven e Colonia (sei gol), in Inghilterra l'Hull City (otto).
Anche il confronto con il passato è impietoso: bisogna ancora una volta tornare indietro nel tempo, al campionato 1990/91, con il Lecce in cui sgomitavano due giovani Antonio Conte e Francesco Moriero: i salentini, che terminarono ultimi con 20 reti all'attivo, all'undicesima giornata avevano fatto esultare i propri tifosi soltanto tre volte. Poi scorrendo le succesive stagioni in serie A fino ad oggi, si scopre le difficoltà sotto rete dell'Ancona (5 reti in 11 gare nel 2003/04), Ascoli (5 nel 2006/07), Treviso e Lecce (5 nel 2005/06).
La trasferta di domani a Bari non è la più semplice per gonfiare la rete, ma bisogna provarci. Anche perché il Bari è squadra iper-offensiva e subire un gol può starci.

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di Redazione web