La protesta
Sportlivorno
Ecco il jolly che Cosmi aspettava
Alessandro Bernini
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FLASH DI SERSE. La domenica di Cosmi. Da sinistra. La delusione durante la partita, uno striscione simpatico esposto in curva nord e l’abbraccio tra il tecnico amaranto e Marco Materazzi, suo pupillo ai tempi del PerugiaIL FUTURO AMARANTO 6 punti in 3 gare ma Serse guarda avanti «Dopo Bari tirerò il primo vero bilancio»
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LIVORNO. Grazie degli elogi. Ma ne abbiamo già presi tanti a inizio stagione, lo scaffale è già pieno. Adesso sarà bene riempire quello dei punti, ed è per questo che ieri Serse Cosmi aveva già nel suo mirino una sola sagoma: quella a forma di galletto, del Bari.
Vai Mozart. Certo, 6 punti li abbiamo fatti proprio quando Mozart era in infermeria, eppure il brasiliano sembra uno degli anelli più importanti della catena amaranto.
Lo ammette anche Serse Cosmi. «Finalmente in questa settimana ritrovo Mozart dopo il lungo infortunio. Si tratta di un giocatore importante perché può darci maggiore equilibrio. Prendiamo ad esempio la partita con l'Inter: dopo l'1-0 ci siamo sfilacciati, Candreva ha un po' perso la sua posizione davanti alla difesa, tant'è che ho dovuto arretrare Moro. Ecco, Mozart è il giocatore di esperienza che può compattare la squadra nei momenti di necessità. E credo che anche Candreva possa avvantaggarsi dalla presenza di un compagno con quelle caratteristiche».
Firme e bilanci. Sei punti nelle tre partite della gestione-Cosmi. Da metterci la firma. «Sei punti? Ma io firmavo anche per quattro...», sorride Cosmi, In effetti c'era il rischio di uscire dal trittico Roma-Atalanta-Inter con un misero punticino: e con 4 punti in classifica sarebbe stata un'angoscia infinita.
Cosmi non poteva iniziare meglio la sua avventura. «Ma io il primo bilancio lo tirerò dopo la partita di Bari. Questa è una sfida che mi farà capire diverse cose su questa squadra. Chiude il primo mini-ciclo della mia avventura a Livorno ed è un test importante, perché il Bari è una delle squadre che stanno giocando meglio in questa prima parte del campionato. Dobbiamo affrontare questa trasferta con grande convinzione».
Per salvarsi servono organizzazione di gioco e almeno 40 gol. La prima deve darla (e la sta dando) Serse Cosmi, per i gol aspettiamo che il motore di Lucarelli sia a pieno regime anche se potrebbe non bastare per raggiungere questa quota di 38-42 gol. Ma lo sa bene anche Spinelli e i suoi uomini-mercato Sogliano e Ricci: la salvezza del Livorno passa dalla strettoia di gennaio.
Le altre. La classifica è rimasta quasi intatta. «I risultati sono stati positivi - conferma Cosmi - perché noi affrontavamo i campioni d'Italia e ci stava di restare al palo. Ma toccherà anche agli altri affrontare l'Inter...».
Otto partite al the end del girone di andata. Genoa, Chievo, Sampdoria e Parma in casa; Bari, Udinese, Catania e Lazio in trasferta. Nessuna sembra chiusa in partenza. Si parte contro il Bari di Ventura, allenatore che lo scorso anno seminò trappole ovunque al Livorno: agli amaranto concesse solo un punto, lui se ne prese 4 col Pisa. Inutili. Il Livorno è volato in A, il Pisa è affondato.
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