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Spinelli ha scoperto un nuovo amore

Alessandro Bernini
<strong>FINALMENTE. </strong>La soddisfazione di Spinelli, qui insieme a Siri
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FINALMENTE. La soddisfazione di Spinelli, qui insieme a Siri

Si sfrega le mani Aldo Spinelli. Ieri lo cercavano tutti, radio, tv, giornali, come nei giorni migliori. Lui ama il calcio e i riflettori. Per questo la lancetta dell'umore è salita a livelli mai visti da inizio stagione

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LIVORNO. Si sfrega le mani Aldo Spinelli. Ieri lo cercavano tutti, radio, tv, giornali, come nei giorni migliori. Lui ama il calcio e i riflettori. Per questo la lancetta dell'umore è salita a livelli mai visti da inizio stagione, per questo non smette mai di ringraziare Cosmi.
Così il giorno dopo c'è ancora spazio per una bella dose di elogi. «Cosmi è stato molto bravo. Ha preso in mano una squadra ben allenata grazie a Ruotolo e Russo ma ci ha messo qualcosa in più sotto tutti i profili, dalla tattica al carattere, dalla grinta all'esperienza. Cosa mi ha spinto a sceglierlo? Mi ha impressionato la sua grande voglia e anche il suo curriculum. Ha dentro di sè le motivazioni incredibili di uno che da 13 mesi non vedeva l'erba».
Poi Spinelli confida: «Serse lo volevo anche al Genoa, ma quello volta mi aveva sparato un prezzo... Stavolta invece è prevalsa la voglia di tornare in A. Avete visto le sue mosse contro la Roma? Perfette. Ha cambiato la squadra in corsa come facevano Bagnoli e Scoglio, non sono tanti gli allenatori in grado di fare una cosa del genere».
Amore a prima vista? Sembra di sì. Più che altro "amore a primo risultato" perché si sa che con Spinelli (giustamente) la scintilla scocca solo insieme ai punti. Conoscendo un po' i due personaggi, ci saranno giornate di sole ma anche temporali: cambi di clima che andranno gestiti con saggezza e che possono anche far bene se costruttivi e stimolanti per entrambi. Adesso Cosmi dovrà tenere alta a lungo la tensione, perché abbiamo già vissuto cambi di allenatori (vedi Camolese) con immediata impennata seguita da infinita discesa.
Spinelli comunque si tiene nel cuore ancora un po' del suo Gennarino. «L'esonero di Ruotolo è stata una sconfitta mia, ci avrei scommesso la vita su di lui. È stato anche sfortunato, si sono infortunati Rivas e Mozart, nel calcio ci vuole anche fortuna».

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