Gioco
Calcio Amaranto
Il rimpianto di Spinelli:Zenga l'avevo scoperto ioe invece mi è sfuggito
Alessandro Bernini
◗
A fianco Spinelli e sotto Zenga«L'americano Clark non arriverà, in quel ruolo abbiamo già Mozart Con Sogliano faremo il punto dopo la partita contro l'Inter»
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Era il 2006, il periodo del turbolento post-Donadoni. Visto il ruolino di marcia di Carletto Mazzone a dir poco disastroso, Aldo Spinelli non sapeva più a che santo votarsi. Poi un'idea: perché non prendere Zenga? «È rimasto uno dei miei più grandi rimpianti», confida ora il presidente Spinelli che domani si ritroverà l'uomo-ragno sulla panchina avversaria. «Mandai anche dei miei uomini a vederlo, in tv ero rimasto piacevolmente sorpreso da come giocava la sua squadra, se non sbaglio la Dinamo Bucarest. Poi non se ne fece di niente, purtroppo...»
Trattativa nata e morta in un batter d'occhio: «Sì, non arrivammo neanche all'incontro. Noi restammo con Mazzone, poi l'anno dopo arrivò Arrigoni. Comunque avevo avuto l'occhio lungo, Zenga è destinato a una grande carriera».
La battaglia. Intanto però speriamo sia destinato a una sconfitta. «Se leggiamo la rosa, il Palermo fa spavento. Il mio amico Zamparini ha costruito una grande squadra, non vorrei che contro la Juventus si fossero sbloccati. Speriamo di no».
E il Livorno si sbloccherà? «Guardi, non dico che un punto mi fa schifo perché a volte è sempre meglio muovere la classifica, ma sinceramente col Palermo vorrei vincere. I ragazzi e Ruotolo lo meritano per tutto quello che hanno fatto sino ad oggi, siamo in credito con la fortuna e anche con qualche arbitraggio. Mi aspetto dalla squadra una prova di carattere, come se dovessero affrontare una battaglia. Lucarelli saprà caricare i compagni».
Un mese per Sogliano. È un momento delicato a livello societario. L'ingresso di Sogliano darà un nuovo assetto alla struttura, la convivenza con Nelso Ricci andrà verificata sul campo (ovvero sul mercato) ma intanto il neo dirigente sta studiando il valore di questo Livorno. «Faremo il punto tra 4 partite - dice Spinelli - ovvero dopo la gara contro l'Inter». Un ciclo nel quale andranno in scena Livorno-Palermo, Roma-Livorno, Livorno-Atalanta e Livorno-Inter.
«Per ora è chiaro che Sogliano non può dare dei giudizi, per questo ci siamo presi un periodo di tempo per poi fare delle valutazioni in vista di gennaio. I giocatori secondo me ci sono, l'importante è metterli nelle condizioni di rendere al meglio». In questa ottica si inserisce il probabile passaggio al 3-5-2.
Addio Clark. Intanto però Spinelli una anticipazione la regala. «Clark non arriverà, neanche a gennaio. È un giocatore che sta davanti alla difesa e noi in quel ruolo abbiamo Mozart che è bravissimo. All'occorrenza ci può giocare pure Candreva. Per questo Clark al momento è un capitolo chiuso, casomai ne riparleremo a giugno. Punteremo su altro».
Una curiosità: su Wikipedia alla voce "Ricardo Clark" c'è scritto «viene acquistato ufficialmente dal Livorno il 28 luglio del 2009». Le trattative chiuse-aperte-finite del Livorno hanno fatto un'altra vittima illustre.
Trattativa nata e morta in un batter d'occhio: «Sì, non arrivammo neanche all'incontro. Noi restammo con Mazzone, poi l'anno dopo arrivò Arrigoni. Comunque avevo avuto l'occhio lungo, Zenga è destinato a una grande carriera».
La battaglia. Intanto però speriamo sia destinato a una sconfitta. «Se leggiamo la rosa, il Palermo fa spavento. Il mio amico Zamparini ha costruito una grande squadra, non vorrei che contro la Juventus si fossero sbloccati. Speriamo di no».
E il Livorno si sbloccherà? «Guardi, non dico che un punto mi fa schifo perché a volte è sempre meglio muovere la classifica, ma sinceramente col Palermo vorrei vincere. I ragazzi e Ruotolo lo meritano per tutto quello che hanno fatto sino ad oggi, siamo in credito con la fortuna e anche con qualche arbitraggio. Mi aspetto dalla squadra una prova di carattere, come se dovessero affrontare una battaglia. Lucarelli saprà caricare i compagni».
Un mese per Sogliano. È un momento delicato a livello societario. L'ingresso di Sogliano darà un nuovo assetto alla struttura, la convivenza con Nelso Ricci andrà verificata sul campo (ovvero sul mercato) ma intanto il neo dirigente sta studiando il valore di questo Livorno. «Faremo il punto tra 4 partite - dice Spinelli - ovvero dopo la gara contro l'Inter». Un ciclo nel quale andranno in scena Livorno-Palermo, Roma-Livorno, Livorno-Atalanta e Livorno-Inter.
«Per ora è chiaro che Sogliano non può dare dei giudizi, per questo ci siamo presi un periodo di tempo per poi fare delle valutazioni in vista di gennaio. I giocatori secondo me ci sono, l'importante è metterli nelle condizioni di rendere al meglio». In questa ottica si inserisce il probabile passaggio al 3-5-2.
Addio Clark. Intanto però Spinelli una anticipazione la regala. «Clark non arriverà, neanche a gennaio. È un giocatore che sta davanti alla difesa e noi in quel ruolo abbiamo Mozart che è bravissimo. All'occorrenza ci può giocare pure Candreva. Per questo Clark al momento è un capitolo chiuso, casomai ne riparleremo a giugno. Punteremo su altro».
Una curiosità: su Wikipedia alla voce "Ricardo Clark" c'è scritto «viene acquistato ufficialmente dal Livorno il 28 luglio del 2009». Le trattative chiuse-aperte-finite del Livorno hanno fatto un'altra vittima illustre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
