Lutto
Livorno Calcio
«Tranquilli, questa squadra si salverà»
Gianni Massone
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Sogliano nel Genoa con BortolazziStarò accanto a Ricci e Signorelli per il bene del club Il mercato di gennaio? Prima ci sono tanti punti da fare
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LIVORNO. L'investitura, come il nostro giornale aveva anticipato, è stata ufficializzata dal presidente Aldo Spinelli. E così Riccardo Sogliano diventa operativo a tutti i livelli.
Sogliano, consigliere del presidente o direttore generale, come si sente?
«Dico subito che Spinelli mi ha chiamato perchè non può essere sempre vicino alla squadra dato che lui non può farlo. sarò subito operativo e domani (oggi, ndr) verrò a Livorno per cominciare a prendere visione della situazione».
Ricci e Signorelli?
«Dovrò collaborare con loro, faremo un team al servizio del Livorno. Hanno dimostrato di saper operare con successo. Il mio compito è preciso, devo occuparmi della squadra e del settore giovanile».
Perchè ha accettato?
«Spinelli mi aveva già contattato qualche tempo fa. Sono venuto a Livorno contro il Milan e ho visto una squadra che avrebbe meritato la vittoria. Non potevo dirgli di no dati i nostri rapporti».
Che risalgono ai tempi del Genoa...
«Tre volte, sempre in prima linea. Spinelli lo conosciamo. è un carattere che si esalta e si deprime, riesce sempre a trasmettere un certo carisma. E' nel calcio da una vita».
Avete fatto un progetto per il mercato di gennaio?
«Non ancora. Ci sono diverse partite da disputare e bisognerà vedere come andranno a finire, quali saranno i problemi reali. Come le ho detto il Livorno l'ho visto dal vivo contro il Milan e poi sempre in televisione. Ora, la musica cambia».
Nel senso che avrà maggiori indicazioni.
«Sicuro. Parlerò con i due tecnico, con i giocatori, li seguirò personalmente, vedrò le partite, avrò un quadro generale».
Oltre a Spinelli, conosce benissimo Gennarino Ruotolo...
«E' stato un giocatore quasi inarrivabile per la sua fedeltà. Non saltava quasi mai una partita. Basta vedere il suo record di presenze».
Ma lei svolgeva un'altra attività extracalcio. Come ha fatto a lasciarla?
«E' vero. Un'impresa nella logistica con altri imprenditori del Nord. Ma ho sempre potuto agire nel calcio».
Era però da tanto tempo inattivo...
«Niente affatto. Non ho mai smesso di praticare i campi di calcio, pur se in tribuna. E sono sempre aggiornato. Spinelli mi ha chiamato e io ho risposto presente».
Si è ricomposto un vecchio tandem...
«Il calcio riserva anche questi nuovi matrimoni. E' importante lavorare tutti insieme nell'interesse del Livorno che deve raggiungere una salvezza anticipata».
Degli attuali giocatori chi conosce?
«Lucarelli in primis. Un attaccante di valore, un livornese come dite voi di scoglio. Qui si va sul sicuro. Tavano, Pieri, Raimondi, Galante, quelli che mi vengono in mente. Parlare di mercato è presto anche per rispetto di questo gruppo. Prima di gennaio ci sono tanti punti da incassare».
Spinelli vuole restare in serie A. Dal prossimo anno vi saranno i diritti all'estero. Altri milioni...
«Tutte le squadre vogliono rimanere in serie A. Tre però dovranno retrocedere. Il Livorno non ci sarà...».
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