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La nuova società

Sogliano prende in mano il Livorno

Alessandro Bernini
Riccardo Sogliano, 67 anni, al centro della tribuna
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Riccardo Sogliano, 67 anni, al centro della tribuna

Aldo Spinelli ci stava pensando già da un paio di settimane. Poi lunedì sera si è deciso e, come annunciato ieri, ha dato il via libera: Riccardo Sogliano entra nella società amaranto, ufficialmente come "consigliere personale del presidente"

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LIVORNO. Aldo Spinelli ci stava pensando già da un paio di settimane. Poi lunedì sera si è deciso e, come annunciato ieri, ha dato il via libera: Riccardo Sogliano entra nella società amaranto, ufficialmente come "consigliere personale del presidente", ma in realtà farà il Dg.
Chi è Sogliano. 67 anni, nato ad Alessandria, Riccardo Sogliano ha un passato anche da calciatore come centrocampista: 57 presenze e 3 reti in tre stagioni al Milan.
Ma il segno l'ha lasciato soprattutto come dirigente, sia da Direttore sportivo che da Direttore generale: ha lavorato con Parma, Genoa, Brescia e Udinese. E proprio nel Genoa è stato alle dipendenze di Aldo Spinelli, consigliandogli tra l'altro l'acquisto di Montella e Fontolan.
L'ultima esperienza ufficiale è nel Varese, acquistato nel 2004 in Eccellenza dopo il fallimento e lasciato lo scorso anno dopo aver riportato i biancorossi in Seconda Divisione.
Si dice che... In realtà Sogliano è sempre stato un consigliere di Aldo Spinelli; prima di molte scelte importanti, il presidente ha spesso fatto una telefonata al suo vecchio Ds. Una collaborazione insomma antica, che adesso è stata ufficializzata e resa più solida.
Nel mondo del calcio si dice anche che Sogliano abbia collaborato quest'estate con il Bologna, dando una mano ai vertici per l'allestimento della squadra ma in realtà non è mai stato nell'organico rossoblù.
Di certo Sogliano è uomo di calcio e non ha perso tempo: ieri a pranzo è stato avvistato al ristorante "Giannino" a Milano insieme ai procuratori Oscar Damiani e Fabio Parisi.
«Società più forte». Spinelli parla con toni entusiastici di questo innesto: «Sogliano conosce il calcio come le sue tasche, è la figura di cui avevamo bisogno».
Già, ma quale sarà il suo ruolo? «Starà a Livorno e seguirà da vicino la squadra, ogni giorno. Io non ho abbastanza tempo per muovermi così spesso da Genova a Livorno, ho bisogno di un referente forte e Sogliano è la figura ideale».
E Ricci e Signorelli? «Continueranno ad operare nel Livorno, il loro apporto sarà importante anche per visionare tanti giocatori. Ai mondiali Under 20 ad esempio avevamo un paio di osservatori ma non erano dirigenti della società: ci fosse stato Ricci, magari avremmo chiuso anche qualche affare».
Sede a Milano. C'è un'altra notizia curiosa: il Livorno Calcio sta per aprire una sede a Milano. Lo conferma anche Spinelli: «È vero, dobbiamo avere un punto di riferimento a Milano perché è qui che si fa calcio. A Milano c'è il mercato, a Milano ci sono i consigli di Lega, dobbiamo essere più presenti e anche per Sogliano questo sarà un ufficio molto utile».
Spinelli e Bologna. Intanto da Bologna anche ieri sono rimbalzate una raffica di voci sul presunto interesse di Spinelli ad acquisire il Bologna. Non è la prima volta e non sarà l'ultima, anche perché comunque i Menarini (accusati di essere amici di Moggi) sono sempre sul filo e cederebbero volentieri una quota anche sostanziosa. «Ma figuriamoci - ha smentito ieri sera Aldo Spinelli - non ci penso nemmeno. L'unico interesse che ho è quello di salvare il Livorno e l'inserimento di Sogliano nello staff lo dimostra. Ogni tanto torna fuori questa storia del Bologna ma da parte mia non c'è assolutamente niente».

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di Redazione web