Gioco
Titolo tricolore Allievi nei 110 metri
Ivan il terribile senza rivaliÈ lui il nuovo re degli ostacoli
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Ivan Mach di Palmstein medaglia al collo e in gara a GrossetoIvan Mach di Palmstein non si smentisce, a coronamento di una stagione ricca di soddisfazioni che lo ha visto inizialmente stabilire la migliore prestazione italiana sui 60hs indoor per poi proseguire con la chiamata in azzurro ai Mondiali di Bressanone
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LIVORNO. Ivan Mach di Palmstein non si smentisce, a coronamento di una stagione ricca di soddisfazioni che lo ha visto inizialmente stabilire la migliore prestazione italiana sui 60hs indoor per poi proseguire con la chiamata in azzurro ai Mondiali di Bressanone dove in semifinale ha stabilito il suo PB con 13.72, ovvero lo stesso crono con cui a Tampere ha poi vinto la medaglia di bronzo dell'Eyof, si è laureato campione italiano Allievi alla rassegna tricolore che si è tenuta allo stadio comunale "Carlo Zecchini" di Grosseto. Passato sotto le cure del nuovo tecnico Fabrizio Mori (nome che non ha bisogno di troppe presentazioni), si era posto alla vigilia l'obbiettivo di cancellare il record italiano detenuto da Andrew Howe.
Ma nella finale dei 110 hs con due metri e mezzo di vento contrario, senza avversari, e con una partenza non proprio azzeccata, forse non si poteva chiedere di più al campioncino della Libertas Runners Livorno che è andato a vincere con il tempo di 13.82.
Ma le soddisfazioni per la società cara al presidente Giannone sono continuate con due splendide medaglie di bronzo arrivate dalle pedane dei lanci con qualche piccola recriminazione magari per un gradino in più: nel disco Giacomo Grotti ha lanciato a metri 49,49 preceduto da un inavvicinabile Salvatore Iaropoli a metri 53,73 e dal pugliese Salvatore Acquaviva a metri 50,37, nel peso Debora Da Prato si è fermata a metri 11,58. Francesca Stevanato a metri 13,55, più vicina Chiara Centofanti a 12,05. Per l'Atletica Livorno le cose migliori sono pervenute dalla marcia dove nella prova dei 5 chilometri Filippo Girardi riusciva a classificarsi addirittura al quinto posto, non poi così lontano dal podio chiudendo in 23.08.78, a cui ha fatto seguito l'altro bianco verde Luca Messeri ottavo in 23.08.78. Ben oltre le aspettative Francesca Argelassi che nel giavellotto si classificava al 7º posto portando la sua BP a metri 37.53, bene e stesso piazzamento per Alessandro Bacci dell'Atletica Livorno nella finale dei 400 metri con il tempo di 50.61, dopo essersi tolto la soddisfazione di qualificarsi con 50.17.
Delusione invece per la staffetta 4 x 400: senza Menici, Peroni, Neves, Picchi e Bacci hanno chiuso al decimo posto in 3.31.61. Nelle altre finali i livornesi non riuscivano ad esprimersi al top. Resta una preziosa esperienza in un'ottica futura come per il mezzofondista Joao Neves Junior, decimo negli 800 in 1.58.40 e per Alessia Guidi 12.a nella marcia di 5 km con il personale di 28.10.37. Nell'asta 13.a posizione per Federico Marsi con la misura di 3,90, mentre tornando in casa Libertas 22.a Madine Konate nell'alto a metri 1,50, si impantanava invece Veronica Rossi nel martello con 27,26.
Nella prima giornata Tommaso Belfiore, sempre per la Libertas Runners Livorno, 15º nel triplo con 13,31, Elena Faroldi Atletica Livorno 26º nel giavellotto con 30,66, mentre la staffetta veloce bianco verde con Peroni, Picchi, Tori e Cerrai non si qualificava per la finale, 16º tempo nelle batterie con 45.29.
L.d.B.
Ma nella finale dei 110 hs con due metri e mezzo di vento contrario, senza avversari, e con una partenza non proprio azzeccata, forse non si poteva chiedere di più al campioncino della Libertas Runners Livorno che è andato a vincere con il tempo di 13.82.
Ma le soddisfazioni per la società cara al presidente Giannone sono continuate con due splendide medaglie di bronzo arrivate dalle pedane dei lanci con qualche piccola recriminazione magari per un gradino in più: nel disco Giacomo Grotti ha lanciato a metri 49,49 preceduto da un inavvicinabile Salvatore Iaropoli a metri 53,73 e dal pugliese Salvatore Acquaviva a metri 50,37, nel peso Debora Da Prato si è fermata a metri 11,58. Francesca Stevanato a metri 13,55, più vicina Chiara Centofanti a 12,05. Per l'Atletica Livorno le cose migliori sono pervenute dalla marcia dove nella prova dei 5 chilometri Filippo Girardi riusciva a classificarsi addirittura al quinto posto, non poi così lontano dal podio chiudendo in 23.08.78, a cui ha fatto seguito l'altro bianco verde Luca Messeri ottavo in 23.08.78. Ben oltre le aspettative Francesca Argelassi che nel giavellotto si classificava al 7º posto portando la sua BP a metri 37.53, bene e stesso piazzamento per Alessandro Bacci dell'Atletica Livorno nella finale dei 400 metri con il tempo di 50.61, dopo essersi tolto la soddisfazione di qualificarsi con 50.17.
Delusione invece per la staffetta 4 x 400: senza Menici, Peroni, Neves, Picchi e Bacci hanno chiuso al decimo posto in 3.31.61. Nelle altre finali i livornesi non riuscivano ad esprimersi al top. Resta una preziosa esperienza in un'ottica futura come per il mezzofondista Joao Neves Junior, decimo negli 800 in 1.58.40 e per Alessia Guidi 12.a nella marcia di 5 km con il personale di 28.10.37. Nell'asta 13.a posizione per Federico Marsi con la misura di 3,90, mentre tornando in casa Libertas 22.a Madine Konate nell'alto a metri 1,50, si impantanava invece Veronica Rossi nel martello con 27,26.
Nella prima giornata Tommaso Belfiore, sempre per la Libertas Runners Livorno, 15º nel triplo con 13,31, Elena Faroldi Atletica Livorno 26º nel giavellotto con 30,66, mentre la staffetta veloce bianco verde con Peroni, Picchi, Tori e Cerrai non si qualificava per la finale, 16º tempo nelle batterie con 45.29.
L.d.B.
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